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Attualità | 13 maggio 2025 | 06:00

Il Lago di Pilato si prepara al disgelo: "Attenzione alle condizioni meteo e dei sentieri, ancora ghiacciati e ricoperti dalla neve"

In questi giorni sono circolate nel web le prime immagini della genesi di questo specchio d’acqua, che nelle stagioni migliori assume anche una forma definita “ad occhiale”. Al momento raggiungere il Lago di Pilato può risultare ancora problematico, per via della presenza della molta neve e del ghiaccio vivo sui pendii

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Proprio a cavallo tra la fine della primavera e gli inizi dell’estate prende forma il lago di Pilato. Il bacino - situato sul monte Vettore, nel massiccio e nel Parco nazionale dei Monti Sibillini - si genera grazie alla fusione del ghiaccio, della neve e all’acqua piovana.

 

Negli ultimi anni la salute di questo specchio d’acqua posto alle pendici del Monte Vettore è risultata piuttosto discontinua, in particolare perché a mancare nel periodo invernale è stata la neve (proprio un anno fa, ne parlavamo in questo articolo) e poi in quello estivo sono state registrate delle temperature davvero eccezionali per il periodo (come riportato in quest'altro articolo).

 

All’interno di queste acque vive anche un crostaceo unico nel suo genere, studiato dagli scienziati di tutto il mondo: il Chirocefalo del Marchesoni.

Si tratta di un crostaceo brachiopode della famiglia delle Chirocephalidae, endemico del Lago di Pilato, sito nel comune di Montemonaco all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

 

La peculiarità di questa specie è quella di saper far fronte ad ambienti sottoposti a grandi stress stagionali. Una specie che si trova soprattutto nella raccolta di acque temporanee e/o piccoli bacini e che è capace di sopravvivere sia al congelamento che al prosciugamento delle acque.

 

Proprio in questi giorni sono circolate nel web le prime immagini della genesi di questo specchio d’acqua, che nelle stagioni migliori assume anche una forma definita “ad occhiale”. 


Foto di Luigi Emili

Alcuni escursionisti ci hanno però riferito che raggiungere il Lago di Pilato può risultare ancora problematico, per via della presenza della molta neve e del ghiaccio vivo sui pendii.

 

La prima parte del mese di maggio è risultata al di sotto delle temperature medie del periodo, tanto che il terreno in quota e attorno ai 2000 metri specie alle prime ore del mattino può risultare totalmente o parzialmente congelato.

 

Raggiungere il Lago di Pilato dal versante nord dello Zilioli, significa dover fare i conti con del ghiaccio vivo. Per la discesa è segnalata la necessità di disarrampicare con l’ausilio di piccozza e ramponi.

 

Lo stesso discorso è valido per quanto riguarda l’accesso da Forca di Presta, dove sono presenti anche dei traversi impegnativi e tutt’ora innevati. La via meno impegnativa è quella che viene da Foce, anche se il tracciato è assai più lungo.

 

Nei prossimi giorni le temperature continueranno a mantenersi fredde per il periodo, tanto che non sono esclusi nuovi episodi temporaleschi e nevosi al di sopra dei 2100/2300 metri di quota.

 

Per valutare le effettive condizioni del Lago di Pilato ci vorranno ancora un po’ di giorni, ma quello che al momento possiamo consigliare è di fare attenzione alle condizioni meteo e dei sentieri che in parte in alta quota risultano ancora ghiacciati e ricoperti dalla neve.

 

La fotografia in apertura è di Luigi Emili


Per maggiori informazioni sul programma e per partecipare gratuitamente: EVENTO

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