Il secondo più caldo degli ultimi cinquant'anni: a giugno, in Abruzzo, +3.4°C sopra la media climatologica del periodo e precipitazioni più scarse del 62%

A preoccupare non sono tanto i picchi di temperatura raggiunti nel corso delle giornate, ma la persistenza del caldo e degli alti tassi di umidità trasportati da questo anticiclone afro mediterraneo sempre molto difficile da smantellare

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Che il mese di giugno sia stato eccessivamente mite non ci sono dubbi, tanto che siamo arrivati a scomodare il 2003 per arrivare a trovare dei paragoni in grado di reggere il confronto. L’estate 2003 è ancora oggi ricordata come la più calda di sempre, condizionata da ondate di caldo a ripetizione che hanno interessato la nostra Penisola da giugno a settembre.
Qualche tempo fa avremmo detto che una situazione simile si sarebbe potuta ripetere soltanto dopo molti anni, invece specialmente negli ultimi gli episodi di caldo intenso e duraturo sono sempre più frequenti e consistenti.
A preoccupare non sono tanto i picchi di temperatura raggiunti nel corso delle giornate, ma la persistenza del caldo e degli alti tassi di umidità trasportati da questo anticiclone afro mediterraneo sempre molto difficile da smantellare.
Dalla seconda decade del mese di giugno abbiamo avuto valori di temperature davvero molto elevati, con lo zero termico che lo scorso weekend si è portato al di sopra dei 5550 metri di quota.
Non era mai accaduto prima, per lo meno da quando esistono le registrazioni dei dati climatici.
IN ABRUZZO GIUGNO 2025 SECONDO SOLTANTO A GIUGNO 2003
In attesa dei dati su scala nazionale, che verranno elaborati e messi a disposizione dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Cetemps (Center of Exellence Telesensing of Environment and model Prediction of Severe events) ha analizzato le anomalie climatiche sulla regione Abruzzo nel mese di giugno.
Da questo ne è emerso che giugno 2025 ha fatto registrare una anomalia di +3.64°C rispetto alla media climatica di riferimento del trentennio 1991-2020, con le precipitazioni che sono state circa il 62% in meno.

"Giugno 2025 sulla Regione Abruzzo ha avuto temperatura media più alta di 3.4°C rispetto al riferimento climatologico 1991-2020, e precipitazioni più scarse del 62%. Si è trattato del secondo giugno più caldo degli ultimi cinquant’anni, dietro di un decimo di grado rispetto alla storica ondata di calore del 2003. Un promontorio, ovvero un cuneo di alta pressione, in estensione dal Nord Africa persistente, ha favorito condizioni stabili e soleggiate, con debole ventilazione da Sud, con una breve interruzione a metà mese con qualche rovescio e temporale sull’Appennino. L’anomalia di temperatura è stata leggermente più bassa sulla fascia costiera rispetto all’entroterra appenninico, dove però è stata molto marcata anche l’escursione termica giornaliera, mentre sul versante costiero si sono verificate molte 'notti tropicali'".
Nei prossimi giorni continuerà a fare molto caldo in Italia, con il mese di luglio che sembrerebbe essere iniziato seguendo l'impronta di giugno ma con la possibilità di una breve pausa nella seconda decade del mese. Di questo ne riparleremo prossimamente.













