Può l'intelligenza artificiale contrastare l’overtourism? Una telecamera da esterno rileva il passaggio di persone e veicoli, "le informazioni restano anonime". La proposta di Skadii

Skadii Flow è una piattaforma digitale pensata per supportare la gestione delle destinazioni montane. Integra strumenti per il monitoraggio delle condizioni ambientali e delle infrastrutture, insieme a funzioni che facilitano la gestione dei visitatori. In utilizzo già da due anni, sembra capace di offrire un supporto concreto sia agli operatori del settore sia agli utenti finali, contribuendo a rendere più fluida e organizzata l’esperienza in montagna

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Nell’epoca del turismo globale e globalizzato, delle compagnie aeree low-cost e dei trend social, il turismo di massa mette sotto pressione territori e comunità non sempre strutturati per reggere il peso di una simile affluenza. Al contempo, mentre migliaia di persone fanno ore e ora di coda nei luoghi più blasonati, altri territori rimangono completamente fuori dalle rotte turistiche.
Per rispondere a esigenze così attuali, servono soluzioni altrettanto attuali. Sapere quante persone transitano in una determinata zona, in quali orari e con quale frequenza significa poter calibrare servizi e reindirizzare i flussi, la pianificazione urbana e le strategie di marketing con maggiore precisione. In quest’ottica nasce Skadii Flow, una tecnologia sviluppata dall’azienda altoatesina Skadii, parte del Gruppo HTI, che unisce hardware e software in un sistema di monitoraggio dei flussi totalmente anonimo e basato su intelligenza artificiale.
“Skadii Flow è stato inizialmente progettato per analizzare l’affluenza sulle piste da sci, quindi in ambienti difficili e variabili. Si è però rivelato adatto, con minime personalizzazioni, anche ad altri contesti: trail per mountain bike, sentieri escursionistici, piste da fondo e persino spazi urbani”.
Il principio di funzionamento è semplice ma apparentemente efficace (in alcuni comprensori funziona stabilmente già da due anni): una telecamera da esterno rileva il passaggio di persone e veicoli, mentre un piccolo box di intelligenza artificiale elabora i dati direttamente sul posto.
“L’elaborazione del video - ha spiegato l’azienda - avviene direttamente in loco, all’interno dell’AI Box, senza memorizzare né trasmettere materiale video. Non vengono raccolti dati personali: le informazioni restano quindi completamente anonime”. I dati così raccolti vengono inviati al cloud di Skadii, dove possono essere visualizzati in tempo reale e analizzati in prospettiva storica, confrontando ad esempio i flussi giornalieri con quelli stagionali.
Si tratta dunque di uno strumento di conteggio, non di sorveglianza: la promessa è quella di un sistema pienamente conforme alle normative europee in materia di privacy, capace di fornire dati strategici senza raccogliere alcuna informazione personale.
Le applicazioni pratiche sono numerose. Nei comprensori sciistici il sistema è già in uso per monitorare il passaggio sulle piste e valutare l’affluenza in tempo reale, così da poter gestire la sicurezza e l’organizzazione del personale in modo efficace. Durante l’estate, grazie ad algoritmi sempre più sofisticati, Skadii Flow è in grado di distinguere fra diverse tipologie di utenti, come escursionisti e biker, restituendo una fotografia accurata del tipo di uso dei sentieri, in modo da ritagliare un’offerta e dei provvedimenti di tutela del territorio più in linea con la domanda.

“Dal punto di vista tecnico utilizziamo algoritmi di riconoscimento basati sul deep learning, in particolare una rete neurale convoluzionale (CNN) che analizza le immagini in un unico passaggio, localizzando e classificando contemporaneamente gli oggetti. Il modello Skadii Flow è stato addestrato specificamente per riconoscere oggetti di interesse turistico, come sciatori, escursionisti e mountain bike, e distinguerli tra loro”.
La vera svolta, però, sembra essere arrivata con l’estensione di questa tecnologia al contesto urbano: nella città di Vipiteno, una telecamera installata nel cuore del centro storico, in prossimità della celebre Torre delle Dodici, consente all’associazione turistica locale di raccogliere dati in tempo reale sui visitatori.
Come ha spiegato Florian Mair, direttore dell’Associazione turistica di Vipiteno, “disporre di queste informazioni significa poter sviluppare la città in maniera mirata, rendendola più attrattiva e gestendo al meglio i picchi di affluenza”. A Vipiteno, infatti, il sistema è già stato utilizzato per misurare l’efficacia delle campagne di marketing e per pianificare strategie di distribuzione dei flussi, con l’obiettivo di contenere il rischio di overtourism che interessa molte destinazioni alpine.
La capacità di analizzare il comportamento dei visitatori, pur senza identificarli, diventa quindi uno strumento di governo del territorio: sapere quando la città raggiunge i momenti di maggiore pressione turistica consente di predisporre percorsi alternativi, attivare servizi navetta o calibrare l’offerta commerciale.
Naturalmente, come ogni tecnologia, ha dei limiti. “Come ogni software, anche Skadii Flow è in costante evoluzione. Una delle sfide più complesse riguarda il riconoscimento di grandi assembramenti di persone, dove gli oggetti si sovrappongono. Questo è uno degli ambiti su cui stiamo lavorando per migliorare ulteriormente”. L’accuratezza dei conteggi dipende dal corretto posizionamento delle telecamere e dalle condizioni ambientali: nebbia, neve o gruppi troppo compatti possono ridurre la precisione. Per questo, spesso i dati raccolti vengono incrociati con altre fonti, come i sistemi di bigliettazione o i sensori agli accessi, così da ottenere un quadro più completo e affidabile.
Il percorso di Skadii Flow si inserisce in una visione più ampia di innovazione promossa dal Gruppo HTI, che aveva già presentato questa e altre soluzioni digitali nel corso del “Customer Experience Day” organizzato a Vipiteno nel 2024, con la partecipazione di oltre quattrocento ospiti da otto paesi.
Questo genere di proposte potrebbe essere il segnale che il settore turistico alpino si sta muovendo verso un futuro in cui le decisioni non saranno più basate su percezioni o iniziative di matrice populista, ma su dati concreti, raccolti e analizzati in tempo reale, col supporto di avanguardistici strumenti hi-teck.
In definitiva, Skadii Flow non vuole essere semplicemente una telecamera intelligente, ma un sistema che consente di leggere i territori e di governarne lo sviluppo. A Vipiteno, come nelle piste da sci o nei sentieri di montagna, potrebbe riuscire a dimostrarci che la tecnologia può essere un alleato prezioso per preservare l’equilibrio fra attrattività turistica, il mantenimento della qualità dell’offerta e il benessere delle comunità locali.












