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Attualità | 17 aprile 2026 | 13:00

Vuoi andare a "scuola di montagna"? Un'esperienza per chi vuole vivere e lavorare nelle terre alte, ora di respiro transfrontaliero, tra Italia e Francia

In programma dal 12 al 14 giugno 2026, con venti posti gratuiti a disposizione, la quinta edizione del progetto sarà ospitata dalla Val Chisone e dalla Val Germanasca. L'iniziativa è rivolta a tutti i maggiorenni, indipendentemente dalla provenienza e dalla fascia di età, che cercano un modo per avvicinarsi a progetti di vita nelle Alte Valli. Le candidature sono aperte fino al 17 maggio

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

L'iniziativa a supporto di chi ha deciso di abitare le terre alte diventa transfrontaliera, con tre nuove edizioni in programma tra Italia e Francia, nel bacino transfrontaliero della Conferenza delle Alte Valli: crocevia tra il Pays de Maurienne, il Briançonnais e il Pays des Écrins in Francia, e la Valle di Susa, la Val Sangone, il Pinerolese e le Valli Pellice, Chisone e Germanasca in Italia.

 

"Alla quarta edizione, la Scuola di montagna è ormai una realtà consolidata", spiega il professor Andrea Membretti, sociologo dell’Università di Torino, tra i promotori del progetto. "Ora però si lancia in una nuova sfida: vogliamo provare a sostenere di persone che abbiano interesse ad abitare a cavallo tra i due versanti delle Alpi. Ecco perché ci saranno anche contenuti bilingue e traduzioni, pur non togliendo l’importanza di conoscere la lingua del paese in cui si svolge la scuola".

 

Realizzata nell’ambito del progetto europeo "HV2030 VIVRE - Vivere nelle Alte Valli", finanziato dal Programma Interreg Alcotra, con GAL Escartons e Valli Valdesi come soggetto promotore, la Scuola di montagna si svolgerà per la prossima edizione in Val Chisone e Val Germanasca, dal 12 al 14 giugno 2026. Ad ottobre, poi, un’ulteriore edizione sarà ospitata dalle Alpi francesi.

 

Saranno venti i posti gratuiti per la residenza immersiva di tre giorni che aiuterà i partecipanti ad acquisire maggiore consapevolezza sulla propria idea di vita e lavoro, e una approfondita conoscenza delle opportunità del bacino transfrontaliero della Conferenza delle Alte Valli, insieme a strumenti pratici per trasformare il proprio progetto in realtà.

Il programma alterna tavole rotonde e incontri frontali con esperti di montagna, istituzioni e professionisti dell'innovazione sociale; approfondimento individuale e attività confronto da pari a pari; e visite mirate ad aziende e realtà locali e momenti informali conviviali per ascoltare storie e testimonianze dal territorio.

 

Tra le principali tematiche affrontate avrà un ruolo di primo piano il tema del vivere e operare nel bacino transfrontaliero della Conferenza delle Alte Valli: implicazioni, criticità e valore aggiunto del confine italo-francese.

 

"Molte persone oggi guardano alle Alpi come un contesto vitale e abitabile. Dall'abitare multilocale, allo smart working o al nomadismo digitale: la nostra iniziativa si propone di sollecitare e agevolare questo tipo di candidature e di presenze. Dall'altro lato, se guardiamo alle criticità, effettivamente ci sono sistemi amministrativi, incentivi e vincoli diversi tra il versante italiano e il versante francese. Quindi la scuola di montagna diventa anche un modo per mettere in relazione istituzioni di due contesti territoriali diversi, per cercare di immaginare soluzioni che possano trovare una forma innovativa e condivisa rispetto a quelli che sono i modelli già in uso".

Si parlerà quindi del tema dell’abitabilità delle Alte Valli: dal mercato immobiliare alle normative locali, dagli incentivi per acquisto di casa alle possibilità di ristrutturazione. Quindi del tema del lavoro, su come fare impresa e trovare impiego: opportunità, ostacoli, reti locali e smart working. Infine saranno trattati i temi dell’accesso ai servizi di base e delle dinamiche di inserimento e costruzione di relazioni positive con la comunità di residenti storici.

 

Il format non è lontano da quello degli anni passati. Tra le quattro edizioni hanno ormai preso parte alla Scuola almeno ottanta persone, che spesso non sono singoli ma rappresentano famiglie, gruppi di amici, associazioni o gruppi locali.

 

"Noi abbiamo una chat su Whatsapp e webinar online con i partecipanti delle scorse edizioni, e la maggior parte - spiega Membretti - sono ancora a ‘metà del guado’. Abbiamo circa il 10-15% di soggetti che effettivamente sono già operativi cioè hanno trasferito la propria abitazione o lavorano già in una nuova impresa montana, mentre il 70-80% sono nel bel mezzo del percorso. C’è chi ha cominciato a seguire dei corsi di formazione, chi ha acquistato casa ed ha in mente di ristrutturare con dei finanziamenti, qualcuno ha iniziato a costituire un’impresa. Sono delle situazioni in divenire che presentano le loro fragilità, per questo continuiamo a seguirli, affinché non si sentano abbandonati durante i diversi anni che servono per portare a termine il loro progetto".

 

L’invito alla prossima edizione è dunque ufficialmente aperto. L’iniziativa è rivolta a persone maggiorenni, residenti in Italia o in Francia, motivate a trasferirsi nell’area del bacino di vita transfrontaliero della Conferenza delle Alte Valli, per un progetto di vita, casa o d'impresa o che vi si sono da poco stabilite. La partecipazione alla Scuola è a numero chiuso ed è riservata a 20 persone. Alloggio e pasti per l’intera durata della residenza sono offerti gratuitamente agli ammessi. Per partecipare occorre candidarsi entro il 17 maggio 2026 compilando questo modulo.

 

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