Cortina: come si presenta la nuova, discussa, cabinovia olimpica a lavori dichiarati conclusi? Un reportage fotografico

"Il documento di fine lavori e il collaudo statico sanciscono a tutti gli effetti il completamento dell’impianto funiviario": così annunciava la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 lo scorso 5 marzo. Nonostante le dichiarazioni, residenti e visitatori manifestano ancora perplessità sullo stato dei lavori

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Si sono ufficialmente conclusi i lavori della Cabinovia Apollonio Socrepes. Dopo i nulla osta tecnici ricevuti da Ansfisa (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali), il documento di fine lavori e il collaudo statico sanciscono a tutti gli effetti il completamento dell’impianto funiviario".
Così lo scorso 5 marzo 2026 annunciava Simico (Società Infrastrutture Milano Cortina 2026).
L'opera, che doveva essere ultimata per le Olimpiadi invernali, ha sollevato accesi discussioni, anche a causa del sito franoso in cui è inserita.
Nonostante la dichiarazione di Simico, residenti e visitatori manifestano ancora perplessità sullo stato dei lavori. Ecco un recente reportage fotografico realizzato da Nicola Cavallotti nella zona interessata dall'opera, all'inizio di aprile.
.jpg?itok=aYnmPUcr)
.jpg?itok=ZiJv3mvG)
.jpg?itok=TzkRpHk-)
.jpg?itok=fKtvRNyU)
.jpg?itok=54AeScp-)
_0.jpg?itok=OvWxYjz0)
.jpg?itok=tQhKSTPH)
.jpg?itok=EOgI104B)
_0.jpg?itok=lEPK-JHF)
Reportage gentilmente concesso da Nicola Cavallotti, che ha completato un dottorato in Sociologia dell'ambiente e del territorio e utilizza la fotografia come strumento personale di ricerca, analisi e testimonianza dei cambiamenti del paesaggio.












