Campo Imperatore: dopo le eccezionali nevicate 700 skipass venduti in un solo giorno e centinaia di persone in fila alle sette del mattino per salire sulla prima funivia

Le nevicate dei giorni scorsi hanno attirato moltissimi appassionati nella stazione sciistica di Campo Imperatore, tornata pienamente operativa dopo che strutture e impianti erano rimasti sepolti dalla neve

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Dopo le eccezionali nevicate dei giorni scorsi, la stazione sciistica di Campo Imperatore è tornata pienamente operativa con tutte le piste del comprensorio aperte. Gli operatori del Centro Turistico Gran Sasso sono stati impegnati a lungo per liberare strutture e impianti, rimasti completamente sepolti dalla neve.
Ad inizio settimana era già stata ripristinata l'operatività della Seggiovia delle Fontari, mentre oggi è tornata in funzione anche la Scindarella. Vale la pena ricordare che il Gran Sasso, insieme alla Maiella, è una delle pochissime località in Italia dove si scia esclusivamente su neve naturale, senza alcun ausilio dell'innevamento artificiale.
In queste giornate dalle temperature quasi estive, a poche centinaia di chilometri da Roma ci sono luoghi in cui il 10 aprile è ancora possibile sciare su neve vera.
Non appena ieri sera è stata comunicata la notizia della riapertura della Scindarella - la parte più tecnica del comprensorio - questa mattina alle 7.00 erano già presenti centinaia di persone in fila per prendere la prima funivia delle 8:30.
Una scena insolita per il mese di aprile, che ricorda molto l'atmosfera dei mesi invernali. Un fenomeno che, peraltro, si registra con frequenza sempre maggiore: il Gran Sasso è preso d'assalto anche quando i comprensori vicini, penalizzati dall'innalzamento delle temperature e da quote medie degli impianti più basse, non riescono a garantire la piena efficienza nemmeno con la neve artificiale.
Oggi a Campo Imperatore sono stati staccati 700 skipass, un numero eccezionale per un venerdì dopo Pasqua — e mancano ancora il sabato e la domenica, quando si attendono ulteriori grandi afflussi di sciatori.
Le temperature sono miti, ma la qualità della neve si mantiene molto buona fino alla tarda mattinata, per poi ammorbidirsi nelle ore centrali della giornata.
Per il Gran Sasso è tradizione chiudere la stagione attorno al 25 aprile o al 1° maggio, ma quest'anno, grazie alle abbondantissime nevicate oltre i 2.000 metri, non è escluso che il manto nevoso si mantenga in buone condizioni ancora più a lungo.











