Soccorso Alpino a pagamento in Abruzzo? Ancora un intervento di recupero per persone in montagna senza l'attrezzatura idonea

Due consiglieri regionali della Lega che hanno presentato al Presidente Marsilio la richiesta per far applicare delle tariffe sugli interventi di soccorso. Non tutti però sono d’accordo con questa proposta, al contrario sono in molti a sostenere che il Soccorso non dovrebbe essere pagato

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
In Abruzzo continuano a verificarsi numerosi interventi di soccorso in montagna, in particolare nelle ultime settimane sono decine gli interventi da parte del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico impegnati nel recupero di persone che si recano in montagna impreparate e con dotazioni non adatte alle circostanze.
L’ultimo episodio è avvenuto l'altro ieri nei pressi del Passo del Cannone, Gran Sasso d’Italia, quando un uomo di nazionalità Ucraina è scivolato su una lingua di neve riportando numerose fratture. "L’uomo indossava calzature non adeguate al terreno ancora insidioso in quota e, a seguito della caduta, ha riportato traumi multipli - ha spiegato il Cnsas Abruzzo -. Un epilogo non drammatico, per fortuna, ma che ci ricorda quanto sia importante frequentare la montagna con la giusta preparazione, l’attrezzatura adeguata e informazioni aggiornate sulle condizioni dei sentieri".
I soccorritori sono giunti sul luogo attraverso l’elisoccorso per un intervento che è risultato piuttosto complesso, per via delle avverse condizioni meteorologiche. L’uomo è poi stato stabilizzato e trasportato all’ospedale dell’Aquila per accertamenti. "Un epilogo non drammatico, per fortuna, ma che ci ricorda quanto sia importante frequentare la montagna con la giusta preparazione, l’attrezzatura adeguata e informazioni aggiornate sulle condizioni dei sentieri.
Pochi giorni fa invece è stata la volta di due escursionisti francesi, in difficoltà sul Corno Grande del Gran Sasso d’Italia, sempre per via della presenza della neve al suolo e un vestiario inadeguato.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha infatti fatto sapere che nonostante in questi giorni siano presenti delle temperature davvero molto elevate, in alta quota si segnala ancora la presenza della neve e in alcuni casi anche abbondante.
ACCESO DIBATTITO POLITICO, RICHIESTA DA PARTE DELLA LEGA DI FAR PAGARE GLI INTERVENTI DI SOCCORSO
Intanto, proprio nelle ultime ore si è acceso un dibattito dai toni molto sostenuti in Abruzzo, per via della richiesta effettuata da due consiglieri regionali della Lega che hanno presentato al Presidente Marsilio la richiesta per far applicare delle tariffe sugli interventi di soccorso.
"La giunta regionale definisca e approvi il Piano tariffario per gli interventi di soccorso alpino e speleologico previsto dalla Legge 27 dicembre 2016, n. 42. La montagna va affrontata con responsabilità".
"La norma – spiegano i consiglieri della Lega – stabilisce in particolare che gli interventi di soccorso e di elisoccorso in ambiente impervio o ostile, comprensivi di recupero e trasporto, qualora non sussista la necessità di accertamento diagnostico o di prestazioni sanitarie presso un pronto soccorso, siano soggetti ad una compartecipazione alla spesa a carico dell’utente trasportato, se richiesto da quest’ultimo o riconducibile a lui. La compartecipazione è aggravata nel caso in cui si ravvisi un comportamento imprudente".
Non tutti però sono d’accordo con questa proposta, al contrario sono in molti a sostenere che il Soccorso non dovrebbe essere pagato.













