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Attualità | 22 luglio 2025 | 17:00

Soccorso Alpino, sempre più interventi per prestare aiuto a persone che perdono il sentiero o affrontano itinerari non adatti alla propria preparazione

È stato un fine settimana molto movimentato per il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico in Appennino e specialmente tra il Lazio e l’Abruzzo, dove la maggior parte degli interventi si sono verificati per via di escursionisti in difficoltà fisica o disorientati

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

È stato un fine settimana molto movimentato per il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico in Appennino e specialmente tra il Lazio e l’Abruzzo. 

 

La maggior parte degli interventi si sono verificati per via di escursionisti in difficoltà fisica o che hanno smarrito il sentiero.

 

Per esempio a Collepardo, provincia di Frosinone, il Cnsas è stato attivato tramite il Numero Unico per le Emergenze 112 per la ricerca di cinque escursioniste disperse nella zona di Prato di Campoli, a circa 1500 metri di quota. Le donne, dopo aver sbagliato sentiero, si sono ritrovate in un’area particolarmente impervia e non riuscivano più a risalire dal dirupo in cui si erano avventurate. Sul posto è intervenuta una squadra di terra del Soccorso Alpino, che ha raggiunto le escursioniste insieme a una squadra dei Vigili del Fuoco di Frosinone. Dopo aver verificato le buone condizioni di salute delle persone coinvolte, le operazioni si sono concluse con la messa in sicurezza del gruppo e il loro accompagnamento fino alle autovetture parcheggiate più a valle.

 

Un altro intervento simile è stato portato a termine, sempre nella giornata di domenica a Pizzo di Moscio, sui Monti della Laga, a circa 2400 metri di altitudine. Due escursionisti erano rimasti bloccati a causa del buio, senza riuscire a proseguire in sicurezza. Considerata la quota e la situazione, è stato richiesto l’intervento di un elicottero dell’Aeronautica Militare, decollato dalla base di Pratica di Mare intorno alle ore 23:30. I due escursionisti sono stati individuati, recuperati e trasportati all’elisuperficie di Amatrice, dove ad attenderli c’era una squadra di tecnici del Cnsas Lazio pronta all’imbarco in caso di necessità. Una volta sbarcati, sono stati visitati da un medico del Soccorso Alpino che ha escluso la necessità di ulteriori cure mediche. I due, seppur provati, erano in buone condizioni e sono stati accompagnati alla loro auto per il rientro.

 

Anche in Abruzzo è stato richiesto l’ausilio dell’elisoccorso per un uomo bloccato e in forte stato di spossamento sulla Via dei Laghetti del Monte Prena, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. La zona è molto impervia ed il Cnsas Abruzzo ha recuperato l’uomo, di 65 anni, con l’ausilio del verricello. Fortunatamente l’escursionista non ha riportato gravi traumi e una volta condotto a valle gli è stato prestato subito un intervento di primo soccorso.

 

Il Soccorso Alpino e Speleologico ancora una volta ha lanciato un appello a tutti gli escursionisti, che è quello di prestare maggiore attenzione ai percorsi che si scelgono.
Sono sempre di più gli interventi di soccorso a persone che perdono il sentiero, o affrontano itinerari non adatti alle proprie possibilità conoscitive e fisiche.

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