Una sbarra che chiude il transito ai mezzi quando il parcheggio in quota è pieno: anche a Campo Imperatore si cerca di frenare l'overtourism

All’imbocco della salita “Marco Pantani” è stata installata una sbarra che viene abbassata quando il parcheggio a 2100 metri di altitudine viene interamente riempito. Il Centro Turistico Gran Sasso ha reso disponibile un'area di sosta alternativa, a pagamento

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
La stagione estiva è partita nel migliore dei modi sul Gran Sasso. Campo Imperatore, nella bella stagione, diventa la meta ambita da tantissimi visitatori alla ricerca di un po' di refrigerio.
Tuttavia negli ultimi anni, come sta accadendo in gran parte dei territori montani delle Alpi e dell'Appennino, anche l’area del Gran Sasso soffre del fenomeno dell’overtourism.
Specialmente nei week end l’area viene frequentata da turisti provenienti da tutta Italia. L'elevato afflusso ha fatto scaturire numerose lamentele che evidenziavano come il transito dei veicoli e il soggiorno dei camper fossero fuori controllo.
A tal proposito, dallo scorso week end sono state prese le prime misure in contrasto a questo fenomeno, tanto che all’imbocco della salita “Marco Pantani” è stata installata una sbarra che viene abbassata quando il parcheggio a 2100 metri di quota viene interamente riempito.
DOVE PARCHEGGIARE UNA VOLTA CHE LA CAPIENZA È ESAURITA?
Per ovviare a questa problematica il Centro Turistico Gran Sasso (Gtgs), sotto la guida dell’amministratore unico, Gianluca Museo, ha reso disponibile il parcheggio raggiungibile in macchina nei pressi della seggiovia delle Fontari. Dello spazio sorvegliato potranno usufruirne tutti, dalle moto ai pullman, dalle macchine ai camper.
Il costo del parcheggio varierà in base al mezzo, dai 5 euro per le motociclette fino ad arrivare a 20 per camper e pullman.
Infine, per coloro che non volessero camminare fino al piazzale di Campo Imperatore, sarà possibile usufruire con un costo aggiuntivo della seggiovia delle Fontari.
La funivia del Gran Sasso è ancora chiusa per i lavori di sostituzione delle funi, che dovrebbero terminare entro il mese di agosto.
Secondo l’amministratore unico del Ctgs era necessario prendere delle decisioni simili, sia per contenere il fenomeno dell’overturism, sia per preservare un’area che si trova nei confini del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.













