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Attualità | 14 gennaio 2026 | 18:00

Gelo in Appennino: sfiorati i -30 gradi, ma sono valori davvero reali?

Nelle piane soggette a inversione termica dell'Appennino sono stati registrati valori fino a -27°C, temperature che hanno fatto parlare di "grande gelo": ma questa definizione trova un riscontro effettivo nella realtà?

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
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In Appennino, sfiorati -30°C sulle piane ad inversione termica, ma non è stata un’ondata di gelo. Vediamo di capire perché.

 

Le temperature molto rigide degli ultimi giorni hanno interessato la nostra Penisola, in seguito a una seconda avvezione di aria fredda capace di causare nevicate a bassa quota. In questo contesto abbiamo assistito a temperature minime estremamente basse, specialmente sulle piane ad inversione termica dove, dopo diversi anni, si è tornati a sfiorare i -30°C.

 

 

Il fenomeno dell'inversione termica

È importante precisare che i dati registrati dalle stazioni meteo situate su queste piane testimoniano solo in parte l'intensità reale delle ondate di freddo. Località appenniche come Castelluccio di Norcia, Campo Felice, Campo Imperatore e l'Altopiano delle Cinque Miglia sono zone soggette a una fortissima inversione termica, tanto da riuscire a registrare valori di temperatura negativi anche nelle notti di piena estate.

 

Le caratteristiche peculiari di queste aree sono quelle di essere circondate da catene montuose in tutte le direzioni, dando vita a un vero e proprio effetto frigorifero, specialmente in assenza di vento e nelle notti con cieli sereni.

 

La presenza di neve al suolo amplifica ulteriormente questo fenomeno e, se è in atto un'ondata di freddo, le possibilità che la colonnina di mercurio scenda ulteriormente sono ancora maggiori.

 

 

I dati degli ultimi giorni

La stazione meteorologica dell'Associazione Meteo Aq Caput Frigoris ha registrato -27,3°C sulla piana di Castelluccio di Norcia nella mattinata di lunedì. Un valore gelido come non si vedeva da alcuni anni, ma che non rispecchia le temperature reali presenti nella libera atmosfera.

 

Per avere un confronto più significativo, ai 1.733 metri di altitudine di Campo Felice, la stazione meteo di Neve Appennino ha rilevato una temperatura minima di -11,4°C l'8 gennaio. Un valore certamente significativo che conferma come quelle giornate siano state effettivamente molto fredde, ma che ci racconta di un normale episodio invernale a cui forse non eravamo più abituati.

Video e foto in copertina (a sinistra) di Luca Stortoni

 

I record del passato

In occasione di precedenti ondate di gelo, le località citate hanno toccato valori notevolmente inferiori rispetto a quelli recenti. Durante la storica ondata di freddo del 2012, la stazione meteorologica dell'Associazione Meteo Aq Caput Frigoris ai Piani di Pezza registrò -37,4°C. Nella stessa località, alcuni testi del passato specificano come nel 1985 si andò con molta probabilità anche al di sotto dei -40°C, valore che purtroppo non è stato possibile certificare per l'assenza di un metodo di rilevazione ufficiale.

 

Il mese di gennaio si sta comunque dimostrando dinamico come non accadeva da anni, con parte del territorio europeo (anche se non l'Italia) che ha vissuto intensi episodi di gelo e neve.

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