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Attualità | 30 ottobre 2026 | 14:30

Incendio sulla strada verso il campo base dell'Everest, in fiamme lo storico hotel Good Luck: "Non abbiamo potuto fare altro che guardarlo bruciare"

Le fiamme hanno avvolto l'hotel "Good Luck", tappa classica per molti escursionisti diretti al campo base dell'Everest. Le immagini e i video

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Un violento incendio ha devastato l'hotel "Good Luck", una delle strutture ricettive più antiche del villaggio di Dingboche, tappa classica degli escursionisti diretti al campo base dell'Everest.

 

Secondo le prime informazioni, arrivate grazie agli aggiornamenti della polizia distrettuale, si sospetta che all'origine del rogo scoppiato nella mattinata di oggi, 30 ottobre, ci sia un problema legato al gas.

 

Le fiamme sono partite dalla cucina e poi, alimentate da alcune bombole di gas, si sono estese in pochi minuti all'intero edificio, in gran parte inghiottito dal fuoco.

 

A raccontare quei momenti è stato Arjun Gurung, guida alpina presente sul posto, che ha spiegato alla testata Everest Chronicle di aver assistito impotente al devastante incendio: "Non abbiamo potuto fare altro che guardarlo bruciare". 

 

Il rogo è divampato mentre trekker e ospiti si trovavano all'interno della struttura, anche a causa della forte nevicata che ha colpito la zona nelle ultime ore e che ha bloccato a Dingboche molti escursionisti in marcia verso il campo base.

 

Dalla polizia distrettuale è arrivata la conferma che non ci sono state vittime e che l'incendio è stato poi messo sotto controllo: i danni però sono ingenti.

 

Sempre secondo l'Everest Chronicle poi è probabile che sia andata perduta anche una grossa quantità di denaro contante: nel piccolo insediamento infatti, privo di banche nelle vicinanze, residenti e attività tengono abitualmente i contanti nelle proprie strutture.

 

Il villaggio di Dingboche si trova a circa 4.400 metri di altitudine nel parco nazionale di Sagarmatha, ed è una delle soste di acclimatamento più frequentate lungo il percorso: di solito i gruppi vi trascorrono due notti.

 

Qui di seguito potete trovare le immagini e i video:

 

 

 

 

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