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Attualità | 31 ottobre 2026 | 19:00

Spossata, una speleologa resta bloccata in una grotta a 150 metri di profondità. L'intervento dei soccorritori dura sino alle 5 del mattino

È stato un intervento estremamente lungo e difficile quello compiuto dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Umbro e del Soccorso Alpino e Speleologico Marchigiano, che hanno tratto in salvo una speleologa rimasta intrappolata - a grande profondità - all'interno della grotta del Monte Cucco

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

È rimasta bloccata, perché sfinita, a circa 150 metri di profondità: non era più in grado di proseguire e raggiungere l'esterno della grotta.

 

È stato un intervento estremamente lungo e difficile quello compiuto la scorsa notte, tra venerdì 30 e sabato 31 ottobre, dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Umbro e del Soccorso Alpino e Speleologico Marchigiano, che hanno tratto in salvo una speleologa rimasta intrappolata - a grande profondità - all'interno della grotta del Monte Cucco.

 

La donna si trovava in compagnia di altri speleologi: una volta lanciato l'allarme, i tecnici hanno raggiunto la località Pian del Monte, nel territorio comunale di Sigillo, in provincia di Perugia, in condizioni di nebbia fitta e forte vento.

I soccorritori sono entrati nella notte nei rami sinistri del Baratro, alla base dell'omonimo pozzo, dove la donna - stanca e incapace di proseguire - si era bloccata. Dopo averla rifocillata, gli esperti del Cnsas l'hanno aiutata a risalire i pozzi, utilizzando paranchi e tecniche proprie del soccorso speleologico.

 

Nel frattempo una squadra aveva provveduto a guidare all'esterno i suoi compagni di esplorazione, poi accompagnati sino al luogo dove avevano parcheggiato le rispettive auto, a Pian del Monte.

 

Con l'uscita del primo gruppo, sono giunte anche informazioni sullo stato di salute della donna e sono iniziate le operazioni di recupero. Altre squadre, nel frattempo, si erano preparate per l'intervento in supporto dei colleghi, se ve ne fosse stato bisogno.

 

Attorno alle 5 del mattino la speleologa, accompagnata dai soccorritori, è stata condotta all'esterno della grotta. I sanitari del Soccorso Alpino e Speleologico hanno valutato attentamente le sue condizioni: la donna era spossata ma illesa e, dunque, non vi è stato bisogno del trasferimento in ospedale.

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