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Cultura | 26 maggio 2025 | 18:00

"Geniale la pista Made in Veneto", Donazzan entusiasta per il ritorno dello sci (in plastica) a Jesolo. È così che si promuovono le eccellenze del Paese?

Anche quest'anno è stata allestita la pista da sci in plastica riciclata con vista mare. Provata con entusiasmo da Elena Donazzan: "Ho trovato geniale l’idea di questa pista Made in Veneto per cui ho potuto sciare a… Jesolo". Ma è il miglior spot possibile?

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Una pista di qualche decina di metri in plastica riciclata nella centrale piazza Mazzini a Jesolo a pochi passi dalla spiaggia. È tornato l'evento "dedicato ai futuri campioni della neve". Non si è voluta perdere questa opportunità Elena Donazzan, esponente di Fratelli d'Italia che ricopre i ruoli di vice presidente Commissione industria, ricerca ed energia e componente della Commissione occupazione e affari sociali del parlamento europeo.

 

"Ho messo gli sci…Va bene…diciamo che non ho dato il meglio… ma ho trovato geniale l’idea di questa pista Made in Veneto per cui ho potuto sciare aJesolo", le parole di Donazzan pubblicate sui social network.

 

Attesi "oltre 160 atleti tra gli 8 e i 16 anni, delle categorie Cuccioli, Ragazzi e Allievi, selezionati in base ai risultati delle principali gare nazionali, che verranno premiati secondo un format che unisce performance, passione e valori", la nota di presentazione dell'appuntamento che ha previsto anche "numerose occasioni di condivisioni e intrattenimento, a partire dal villaggio espositivo dedicato alle aziende del settore, località sciistiche e partner".


Per maggiori informazioni sul programma e per partecipare gratuitamente: EVENTO

Allestito uno stand dedicato al riciclo, con l’esposizione di tre statue e quattro quadri a tema sportivo realizzati con materiali di scarto: un invito a riflettere sul valore del riuso. I quadri, ispirati al mondo dello sci, rendono omaggio ai campioni Thoeni, Tomba, Brignone e Goggia, mentre le statue raffigurano una pattinatrice, uno snowboarder e una sciatrice.

 

La montagna si è trasferita, insomma, in spiaggia con anche la partecipazione del Club Moritzino dell’Alta Badia, "simbolo dell’ospitalità e della cultura alpina, che porteranno la festa ad alta quota in riva al mare". Poi la proiezione del documfilm LaValanga Azzurra, "omaggio alla leggendaria squadra italiana di sci che ha segnato un’epoca". Questa l'incursione dell'industria dello sci al mare in un'operazione che non sembra così di buongusto e in grado di raccontare le difficoltà che pure attraversa il settore, sebbene ancora oggi sia l'economia trainante per moltissime destinazioni.

 

Sono numerosi gli interrogativi che nascono da questa iniziativa e che invitano a riflettere sull'attuale percezione sociale dei territori montani; sull'immagine della montagna tra sfide, prospettive e opportunità. C'è chi, a partire dall'iniziativa di Jesolo, ha già iniziato a formulare alcune considerazioni: la pista jesolana è infatti protagonista di un documentario, Skibeach, del regista Michele Trentini che ha lavorato in collaborazione con Marco Toffanin (responsabile del settore multimedia dell'Università di Padova), con il professore Mauro Varotto e con gli studenti del corso Landscape Videomaking.

 

La prima proiezione è prevista al Festival de L'AltraMontagna (12-15 giugno a Rovereto - evento gratuito).

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