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Storie | 23 novembre 2025 | 18:00

Il futuro del paese passa da una biblioteca di montagna: senza il lavoro volontario, però, non sarebbe possibile. "La cultura è un modo per provare a far restare le persone, farle arrivare o tornare"

I presidi culturali sono i primi a venir meno con lo spopolamento, quando invece la proposta culturale diversificata e plurale di una biblioteca può aiutare i paesi di montagna a immaginare il proprio futuro, anche grazie agli stimoli offerti da chi viene da fuori, come sta provando a fare quella di Oltre il Colle, in Val Serina (in provincia di Bergamo)

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
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Garantire i servizi minimi, e poi provare ad andare "oltre". È l’obiettivo che si è data la biblioteca comunale di Oltre il Colle, paese di mezza montagna della bergamasca, in Val Serina: mille metri di altitudine, poco più di 900 abitanti e una Commissione Biblioteca composta da 12 persone, tra rappresentanti dell’amministrazione comunale, residenti e villeggianti - tutti volontari - che tengono vivo il funzionamento del prestito bibliotecario (servizio non scontato nei piccoli paesi di montagna), ma non solo.

 

"Quando la nuova Commissione si è insediata, un anno e mezzo fa, abbiamo voluto dare una direzione diversa: continuare a garantire l’apertura per il prestito, ma anche diventare un presidio con attività culturali ad ampio spettro per riavvicinare le persone alla biblioteca", ci racconta Chiara Zanchi, linguista, che in Val Serina, terra di famiglia, è tornata a vivere durante la pandemia, dividendosi tra qui e Pavia, dove insegna all’università.

 

Negli ultimi mesi la biblioteca di Oltre il Colle ha organizzato presentazioni di libri, concerti in quota, spettacoli e attività per la scuola primaria dal paese. Un lavoro "faticoso e complicatissimo", premette subito Zanchi, perché i fondi comunali sono risicati e gli spazi ristretti, anche se grazie a due bandi della Fondazione Cariplo e della Provincia è stato possibile aumentare il budget e investirlo nelle attività. "La biblioteca è ospitata nella sala dove si tiene anche il Consiglio Comunale, lo spazio non è molto, così abbiamo deciso di usare i fondi del sistema bibliotecario per l’acquisto di nuovi titoli, che non avremmo saputo dove mettere, per regalare i libri di testo ai bambini della scuola elementare, che conta circa 20 alunni in due pluriclassi – racconta ancora Zanchi –. È stato l’avvio di una collaborazione che prosegue: a Natale, dopo aver fatto un percorso insieme alle maestre, i bambini ne chiederanno in dono uno che non sarà per loro, ma per la biblioteca: un libro per tutta la comunità. Abbiamo anche spostato il giorno di apertura perché non coincidesse con quello di rientro pomeridiano a scuola per permettere ai bambini di frequentare la biblioteca di pomeriggio".


La conca di Oltre il Colle, paese della Val Serina (BG) a mille metri di quota

Senza il lavoro volontario delle persone, però, tutto questo non sarebbe possibile. Il servizio di prestito è garantito da una signora milanese, Ornella Nobili, che ha deciso di trascorrere gli anni della pensione nella vicina Zambla Alta e che un pomeriggio a settimana tiene aperta la biblioteca. Da quando le attività si sono moltiplicate diverse persone – anche i villeggianti – si sono sono offerte per dare una mano. Come la ragazzina che la scorsa estate ha aiutato la signora Ornella a smaltire i doppioni a scaffale per far posto a nuovi libri. "Offrire i servizi sta diventando un pochino più semplice, anche se ciò non toglie che almeno quelli minimi dovrebbero essere garantiti dall’amministrazione comunale. Il punto è che i fondi sono risicati, anche se comunque più sostanziosi rispetto al passato, e sarebbe impossibile organizzare i molti eventi senza contributi esterni. Anche perché – sottolinea Zanchi – il lavoro culturale va retribuito: quando invitiamo un relatore o un artista il suo intervento viene pagato. Un modo anche per garantire la qualità della proposta".

 

Su questo punto, la Commissione della biblioteca di Oltre il Colle ha le idee chiare: "Crediamo che sia importante dare spazio anche a voci diverse da quelle strettamente legate al nostro territorio e alla montagna, che pure rimangono importanti, per assicurare una certa pluralità. Se si diversifica, poi le persone rispondono". La scorsa estate, per esempio, è stato presentato il libro di Alex Giuzio Turismo insostenibile, per riflettere sulle storture del turismo montano, e si è tenuta la seconda edizione di Sinfonia della Maga, festival di musica classica e sinfonica in quota "a bassissimo impatto", ci tiene a specificare la Commissione. Gli ultimi appuntamenti in ordine di tempo sono stati la proiezione del documentario Ho cambiato passo e la presentazione del libro Filosofia di Barbie con la filosofia Silvia Grasso, organizzata in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne.


La biblioteca di Oltre il Colle, ospitata nella sala del Consiglio Comunale del paese

"La chiave è la diversificazione", è convinta Zanchi, che sottolinea come questo approccio sia tanto più necessario nelle aree interne e nei paesi di montagna, anche come possibile strumento di contrasto allo spopolamento. "Garantire un’offerta culturale varia è un modo in più per provare a far restare le persone, farle arrivare o tornare in territori bellissimi come il nostro, ma che spesso patiscono la carenza di stimoli culturali. I presidi come le biblioteche sono tenuti in scarsa considerazione, ma il fatto che esistano e siano molteplici è un’opportunità per tutti".

 

Per evitare di chiudersi su stessi come comunità e provare a immaginare il proprio futuro proprio grazie a stimoli diversi. Perché la cultura – ribadisce Zanchi – "è alla base di tutte le altre questioni. È ciò che dà forma al pensiero delle persone, anche rispetto alle scelte di gestione che si fanno sul territorio". Per questo la biblioteca di Oltre il Colle ha deciso di puntare sia sulla valorizzazione del patrimonio culturale locale sia sui contributi di chi viene da fuori, compresi i villeggianti o chi in paese torna con un bagaglio di nuove competenze acquisite altrove. E per i suoi canali social ha scelto, giocando sul toponimo, il nome di "Oltre la biblioteca", a indicare un’offerta che va oltre il tradizionale prestito.

 

E il futuro? I progetti di questa piccola biblioteca di montagna sono molti: ripensare la sala che la ospita in modo da renderla più fruibile, anche come spazio polifunzionale, per lavorare, incontrarsi o anche solo leggere un libro. E poi ancora tanti eventi: un ciclo di letture nelle stalle del paese durante l’Avvento e, per la prossima festa della Liberazione, un corteo di montagna sui tracciati della Resistenza che corrono da queste parti nel quale coinvolgere anche i bambini e "avere così anche noi, come comunità, il nostro 25 aprile".

 

Le fotografie inserite nell'articolo sono di @camminandopermonti (Marco & Gina)

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