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I laghi trentini superano a pieni voti l’esame dell’Apss sulla qualità delle acque: “Sono tutti balneabili”

A partire dal primo maggio prossimo, fino al 30 settembre 2020, i bagnanti potranno tranquillamente tuffarsi e nuotare in tutti e venti gli specchi d'acqua trentini. Le analisi hanno dimostrato l’eccellente qualità delle acque trentine

Di Tiziano Grottolo - 13 dicembre 2019 - 12:45

TRENTO. Sono ben 20 gli specchi d’acqua trentini sottoposti a monitoraggio da parte dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari. La buona notizia è che tutti hanno superato l’esame sulla qualità delle acque: nessun valore anomalo, ma altissima qualità, per i laghi di Caldonazzo, Canzolino, Cei, Garda, Idro, Lagolo, Lamar, Lases, Lavarone, Ledro, Levico, Molveno, Piazze, Santo, Serraia, Tenno, Terlago, Cavedine, Nembia e Roncone.

 

I laghi trentini dunque confermano anche per quest'anno l'eccellenza della qualità delle loro acque e i bagnanti potranno tranquillamente tuffarsi e nuotare in tutti e venti gli specchi d'acqua a partire dal primo maggio prossimo e fino al 30 settembre 2020. Il provvedimento proposto oggi dall'assessora alla salute Stefania Segnana, infatti, aggiorna l’individuazione delle acque lacuali idonee alla balneazione nel territorio della provincia di Trento e fissa la durata della prossima stagione balneare.

 

Le vigenti disposizioni in materia impongono alle Regioni ed alle Province autonome di effettuare il monitoraggio delle acque lacuali utilizzate per la balneazione, avvalendosi dei competenti Uffici di Igiene e Sanità Pubblica. Sulla base dei campionamenti effettuati nel corso del 2019 e delle risultanze fornite dalla relazione di Apss, lo stato delle acque con prelievi da aree prospicienti le spiagge trentine ha registrato il punteggio massimo: eccellente.

 

 

 

 

Il provvedimento approvato oggi, con i dati delle rilevazioni 2019, è stato trasmesso al Ministero della Salute e al Ministero dell'Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare, all'Apss e ai Comuni interessati, competenti ad adottare idonei strumenti di informazione alla cittadinanza sullo stato di balneazione dei laghi che rientrano nel proprio territorio.

 

I risultati in effetti non sorprendono dal momento che anche Legambiente, che con la sua goletta monitora le acque di tutta Italia, spiegava di aver addirittura smesso di effettuare dei rilevamenti, perchè spiegavano: “Negli anni passati non sono mai state rilevate criticità, anzi le acque sono sempre state trovate in buone condizioni, si è pensato dunque non fosse necessario eseguire dei campionamenti”.

 

I vari monitoraggi, effettuati durante la stagione primaverile ed estiva, hanno avuto una cadenza mensile e ad ogni controllo sono state registrate le rilevazioni dei parametri ambientali, come temperatura aria, temperatura acqua, vento, corrente, onde. I tecnici hanno anche eseguito ispezioni di natura visiva in cerca di residui bituminosi, vetro, plastica, gomme, altri rifiuti e prelievi di campioni di acqua per l’analisi batteriologica in laboratorio.

 

I risultati di tutte le rilevazioni confluiscono infine in una banca dati europea, che registra lo stato delle acque nelle regioni dei diversi Paesi. “I laghi del Trentino rappresentano un patrimonio ambientale prezioso e una meta turistica di grande interesse – fa sapere la Pat – l'eccellenza delle loro acque è sicuramente un aspetto significativo per le 39 spiagge complessivamente monitorate del nostro territorio”. I risultati di tutte le attività di controllo effettuate nel corso del 2019, con l'indicazione dei punti di prelievo, sono visibili sul sito Apss.

 

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