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Investito un giovane sciacallo dorato in Alto Adige (ancora) a Campo di Trens, l'esperto: ''Potrebbe essere il gruppo riproduttivo più occidentale d'Italia''

L'esemplare ucciso da un'auto pesa 9,7 chili lontano dai 12-15 degli esemplari adulti. Lapini: ''E' una specie particolarmente protetta che in Italia sta ancora sotto i 100 esemplari''. D'altronde l'Alto Adige è uno dei territori italiani con meno lupi nel Paese (checché ne dica la politica e le imbarazzanti campagne messe in atto al riguardo) loro nemici naturali

Di Luca Pianesi - 20 novembre 2019 - 13:38

BOLZANO. Investito quattro giorni fa nel comune di Campo di Trens, in provincia di Bolzano. Si tratta di un maschio di sciacallo dorato del peso di 9,7 chilogrammi che potrebbe essere un giovane dell'età di otto o nove mesi. Lo sciacallo dorato è un canide eurasiatico che pesa tra i 12 e i 15 chilogrammi giunto in Italia nel 1984 dopo ''una graduale espansione verso Nord consentita - spiega Luca Lapini del Museo Friulano di Storia Naturale sul sito https://www.habitatonline.eu/ - dalla decimazione del lupo balcanico, culminata nella seconda metà del XX secolo''.

 

Il lupo in condizioni normali rappresenta il naturale antagonista di questa specie predandola e limitandone la presenza ed è proprio per questo che lo sciacallo potrebbe aver trovato in Alto Adige una ''casa''. La Provincia di Bolzano, infatti, pur essendo uno dei territori italiani dove è più forte la protesta contro il lupo (si ricorderanno i cartelli con le scritte ''proteggi i tuoi bambini'', i fuochi accesi nelle valli, il tema diventato prioritario in campagna elettorale e il bombardamento sui media sudtirolesi) è uno dei territori italiani con la più bassa presenza di lupi (ne sono stati contati una tredicina la stragrande maggioranza facenti parte dei branchi trentini o in dispersione). Fino all'anno scorso (ultimi dati ufficiali disponibili), praticamente, non ce n'erano di stanziali e i danni causati da questi predatori in tutta la provincia nel 2018 ammontavano complessivamente 6.960 euro (addirittura in diminuzione rispetto al 2017 quando erano stati già bassissimi: 9.800 euro). 

 

Il fatto che questo cucciolone di sciacallo sia stato investito nel comune di Campo di Trens non lontano dal luogo di ritrovamento di un altro esemplare rinvenuto il 13 aprile già morto (ucciso, era stato detto, proprio da un lupo e due esemplari proprio in quei giorni erano stati osservati in spostamento nella zona) fa pensare alla possibilità che vi sia localizzato un gruppo familiare di questi animali.

 

''È opportuno ricordare che la dispersione dei maschi giovani di sciacallo dorato dal proprio gruppo territoriale viene avviata dal primo picco ormonale - spiega Lapini - che in questi animali si verifica a un anno di età. In questo momento gli animali pesano dieci, undici chili. Ma non è il primo dato riproduttivo per Canis aureus (lo sciacallo dorato ndr) in Alto Adige. Il primo cucciolo altoatesino della specie è stato infatti ripreso sul Soennenberg sopra Silandro da Davide Righetti (Tecnico Faunistico dell'Ufficio Caccia e Pesca della Provincia di Bolzano ndr) il 16-17 maggio 2014. Se verrà confermata la presenza di un nuovo gruppo riproduttivo di questa specie protetta, in Alto Adige sarà possibile documentarne l'ulteriore espansione verso Ovest. Si tratterebbe infatti del gruppo riproduttivo più occidentale noto in Italia. Trattandosi di una specie particolarmente protetta che in Italia sta ancora sotto i 100 esemplari, è opportuno che venga data debita attenzione ai dati relativi alla sua presenza ed espansione. Si conferma purtroppo anche che la mortalità da road kills è una delle principali cause di morte di questa specie particolarmente protetta in Italia''.

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