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| 03 dic 2019 | 22:53

Un altro sciacallo dorato investito, l'esperto: ''Situazione grave, altissimo tasso di mortalità sulle strade per una specie particolarmente protetta''

Sono quindici gli sciacalli dorati investiti e uccisi nel Triveneto. Luca Lapini: "Un bilancio particolarmente pesante, un tasso altissimo della mortalità annua di questa specie, che resta sotto i 100 esemplari in Italia"

Foto S. Visentini/CFR. 3dic2019, uscita A4 Redipuglia, per aereoporto Ronchi

UDINE. Un altro sciacallo dorato investito. L'ennesimo caso da inizio anno per una specie particolarmente protetta che in Italia, dove si registrano meno di 100 esemplari, e una conferma, purtroppo, dell'alto tasso di mortalità da road kills, tra le principali cause di morte di questo animale. 

 

"La situazione della specie nel nostro Paese rimane critica - dice Luca Lapini del Museo Friulano di Storia Naturale - con un numero complessivo massimo stimato di circa 85 animali. La mortalità in questo 2019 sembra aver superato il 10% del contingente italiano. Un quadro davvero grave per il quale si cercano soluzione, non facili da trovare".

 

L'undicesimo investimento si è verificato a Colli di Fagagna, mentre il dodicesimo caso all'uscita A4 Ronchi Redipuglia. "Un esemplare al mese - prosegue Lupini - raccolto sulle strade dall'efficiente Servizio recupero fauna e dal Corpo forestale della Regione Friuli Venezia Giulia. Questo il ritmo degli investimenti di Canis aureus sul territorio".

 

Un bilancio particolarmente pesante per un animale protetto in Italia. A questo si aggiungono i due esemplari morti in Alto Adige (Qui articolo), senza dimenticare un animale investito ma non recuperato. Si arriva a quindici, un tasso particolarmente alto della mortalità annua di questa specie nel Triveneto.

 

"Il recente ritorno del lupo nel Triveneto - spiega Luca Lapini sul sito https://www.habitatonline.eu/ - sta creando scenari biologici inediti anche nel nostro Paese e l’esclusione competitiva tra lupo e sciacallo sembra essere già iniziata in alcune zone del Friuli Venezia Giulia e dell’Alto Adige. In caso di coabitazione con il lupo lo sciacallo dorato viene generalmente escluso dalle zone forestali più integre. In queste situazioni la specie tende a colonizzare zone umide alveali, perialveali e lagunari, garighe, macchie mediterranee, aree coltivate, frutteti ed agroecosistemi gestiti in maniera tradizionale".

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