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| 29 mag 2020 | 11:55

Due fori identici sul colletto della pianta e gli alberi muoiono in pochi giorni. A Caldonazzo il Comune fa denuncia contro ignoti

Per il membro del consiglio direttivo del Wwf del Trentino Karol Tabarelli de Fatis che ha analizzato l'accaduto i buchi sarebbero artificiali. Segnalazioni simili arrivano anche dal lungolago di Calceranica

di Redazione

CALDONAZZO. ''Sono quasi certamente dei fori artificiali. Sono stati praticati tutti sul colletto della pianta, sono diametralmente opposti gli uni agli altri e hanno lo stesso diametro, circa la medesima inclinazione rispetto al piano orizzontale del suolo e la stessa profondità''. A parlare è Karol Tabarelli de Fatis membro del consiglio direttivo del Wwf del Trentino che negli scorsi giorni è stato sul posto ad analizzare la situazione. L'allarme è stato lanciato sui social, sulla pagina ''Sei di Caldonazzo se...''. 

 

 

''Siamo nel parcheggio dietro il cimitero, laterale a via Filzi - scriveva Sandro due giorni fa sulla pagina del paese -. Qualche buontempone ha deciso che le due piante fotografate dovevano avere un futuro diverso che ossigenare e abbellire il luogo. Il procedimento è lo stesso di quanto successo a Calceranica. Se qualcuno avesse notato qualcosa, visto che siamo in un momento particolare e tutti siamo controllori di tutto, è pregato di comunicarlo alle forze dell’ordine. Grazie''.

 

Le due piante hanno perso le foglie in pochissimo tempo dunque il sospetto (che è praticamente una certezza) è che all'interno del foro sia stato applicata anche una qualche sostanza nociva per la pianta. Tabarelli ha analizzato i fori inserendovi una corda e ha accertato che oltre ad avere lo stesso diametro, i buchi hanno anche la stessa lunghezza. ''Dietro c'è lo stesso strumento - spiega l'esperto naturalista - anche perché il nido di picchio o il foro di alimentazione sono diversi, mentre se fosse stato un insetto la pianta non sarebbe morta subito. Gli insetti, infatti, fanno più fori e ci vogliono molteplici stagioni vegetative prima che la pianta muoia. Il fatto che la pianta sia morta praticamente subito è la prova che dietro c'è la mano dell'uomo''.

 

 

Anche l'amministrazione comunale di Caldonazzo si è interessata alla vicenda e ha sporto denuncia contro ignoti per atto vandalico. La speranza è che il cerchio si stringa presto sul colpevole o sui colpevoli visto che poco tempo fa erano stati colpiti altri alberi a Calceranica con lo stesso sistema. Potrebbe, dunque, esserci la stessa mano dietro l'uccisione di queste piante e altre potrebbero essere colpite in futuro.

 

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