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Fugatti posta una foto del lago di Tovel ma la gente chiede dell’orso. Gli animalisti vogliono la liberazione di M49 e la “grazia” per l’orso del Peller

“Il Trentino killer va boicottato” così alcune frange animaliste annunciano la mobilitazione contro l’ordinanza di abbattimento dell’orso del Peller. Nel frattempo Fugatti ha pubblicato una foto del lago di Tovel ma è stato subissato di commenti in favore dei plantigradi

Di Tiziano Grottolo - 29 giugno 2020 - 12:49

TRENTO. Succede che il presidente della Pat, Maurizio Fugatti, pubblichi sulla sua pagina social una foto di una gita al lago di Tovel, spiegando: “Una splendida domenica passata in uno dei tanti splendidi bacini presenti nel nostro amato Trentino” e chiedendo agli utenti quale fosse il lago più bello della provincia. Oltre ai “like” però sono arrivati anche una valanga di commenti che chiedevano di ritirare l’ordinanza di abbattimento per l’orso responsabile dell’aggressione sul Peller.

 

“Gli orsi non si toccano”, “Ritiri subito l’ordinanza”, “L’orso non ha nessuna colpa” e così via, questo il tenore della maggior parte dei commenti apparsi sotto la pagina del presidente della Pat che non aveva fatto i conti con l’eco mediatico raggiunto dalla vicenda orso. L’opinione pubblica, così come la politica è spaccata ma c’è già chi minaccia di boicottare il Trentino in vista delle vacanze, come peraltro già avvenuto in precedenti occasioni.

 

 

Se da un alto i parlamentari trentini della Lega sono intervenuti per dare man forte a Fugatti, il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha affermato senza mezzi termini che il presidente della Pat ha agito “impulsivamente” promettendo di fare di tutto per evitare l’abbattimento, compreso un possibile ricorso contro l’ordinanza trentina (QUI articolo).

 

Nel frattempo è iniziata la mobilitazione delle varie associazioni animaliste: “La misura è colma, la sopportazione nostra e di tutti gli animalisti è finita – afferma il coordinamento di Centopercentoanimalisti – la storia nella terra sanguinaria si ripete, Daniza, Kj2, M49 e ora una altro povero orso verrò giustiziato”.

 

Con un breve comunicato Centopercentoanimalisti e alcune sigle animaliste si dicono pronte a riunirsi per “iniziare a boicottare fisicamente e legittimamente il Trentino”, prendendo di mira in particolar modo il settore del turismo. A conferma delle minacce nella zona di Levico Terme, a Trento e lungo il confine con il Veneto sono apparsi dei manifesti che invitano a boicottare il Trentino.

 

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