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No ai pallini di piombo nelle zone umide. L'Europarlamento boccia la mozione dei cacciatori. Lipu: "Giornata che passerà agli annali"

L'Europarlamento ha bocciato con 362 voti favorevoli, 292 contrari e 39 astenuti una mozione presentata dai cacciatori contro l'abolizione del piombo nella caccia nelle zone umide. Giudicati da più parti come tossici, i pallini di piombo vengono ingeriti dagli uccelli perché scambiati per cibo. Il direttore di Lipu Daniele Selvaggi: "Giornata che passerà agli annali"

Di Davide Leveghi - 25 novembre 2020 - 11:46

TRENTO. “No ai pallini di piombo nella caccia in zone umide”. Dopo l’approvazione nelle scorse settimane della norma che vieta l’utilizzo del piombo nella caccia in zone umide, per il mondo ambientalista è tempo di festeggiare nuovamente. Il Parlamento europeo, con 362 voti a favore, 292 contrari e 39 astenuti, ha infatti rigettato la mozione dei cacciatori per fermarne l’abolizione.

 

Riconosciuti dal mondo scientifico come estremamente nocivi, i pallini di piombo saranno quindi eliminati, ma non del tutto. I cacciatori, infatti, non potranno utilizzarli nelle sole “zone umide”, cioè nelle vicinanze di “paludi, acquitrini, torbiere e specchi d’acqua naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, incluse quelle fasce marine costiere la cui profondità, in condizioni di bassa marea, non superi i 6 metri”.

 

Tutelate da una convenzione internazionale firmata nel 1971 a Ramsar, in Iran, le “zone umide” ospitano centinaia di specie di uccelli che trovano nutrimento e riparo. Con questa legge, in vigore dal 2023, questi animali non potranno essere cacciati con pallini di piombo in una zona cuscinetto di 100 metri attorno appunto agli specchi d’acqua, indipendentemente dalle dimensioni, e in tutte le torbiere.

 

“Grazie! Grazie! Grazie! – ha esultato il direttore generale di Lipu, la Lega italiana protezione uccelli Daniele Selvaggivincere questa sfida significa, dopo trent’anni di lavoro, liberare le preziose zone umide dall’insidioso veleno dei pallini di piombo, che gli uccelli acquatici ingeriscono, scambiandoli per cibo, per poi morire avvelenati. Aironi, garzette, fenicotteri, nitticore, cavalieri d’Italia. Grazie agli europarlamentari che ci hanno sostenuto, ricordando di fare altrettanto oggi (25 novembre, ndA). Martedì 24 novembre può passare agli annali del lungo cammino per la tutela del nostro piccolo grande pianeta”.

 

Nella giornata di mercoledì 25 novembre, infatti, un’altra mozione presentata dal gruppo parlamentare di estrema destra Id verrà votata, dopo che martedì era stata appunto rigettata quella avanzata dalle associazioni di cacciatori. L’abolizione del piombo dalla zone umide non rappresenta che il primo passo per la totale eliminazione di questo tipo di proiettili.

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