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| 12 feb 2020 | 11:53

Progetti di inclusione sociale per scuole e persone svantaggiate nei campi di Ravina

Ati, Sft, Cantina Trento, ConSolida e Tuttoverde hanno vinto il bando di gestione per 15 anni dei terreni agricoli della Fondazione Crosina Sartori Cloch. Coltiveranno prodotti biologici e organizzeranno un agricampeggio

Progetti di inclusione sociale per scuole e persone svantaggiate nei campi di Ravina
di Redazione

TRENTO. Mele bio e agricampeggio. È questo il nuovo progetto annunciato dalla Fondazione Crosina Sartori Cloch, azienda pubblica di servizi alla persona nata per aiutare le persone in difficoltà appartenenti alla comunità cittadina di Trento. Sui suoi terreni a Ravina, infatti, si terranno nuovi progetti di inclusione sociale che vedranno come promotori l'Ati, Sft, Cantina Trento, ConSolida e Tuttoverde.

 

Per i prossimi 15 anni queste associazioni coltiveranno i 56 ettari di terreno agricolo della Fondazione Crosina Sartori Cloch. “Sarà una gestione – spiega la presidente della Fondazione Debora Vichi – che consentirà di valorizzare al meglio questa vasta area: migliorerà e differenzierà la produzione di uve e mele così strettamente connessa all’identità del Trentino; punterà verso il biologico, prevedendo anche una parziale reintroduzione della pera; consentirà di attivare progetti

sociali finalizzati all’inserimento lavorativo e alla formazione di persone svantaggiate”.

 

“Ci saranno altre due interessanti novità: l’Ati che ha vinto il bando si è impegnata a dar vita a un agricampeggio e a introdurre anche la produzione di asparagi – continua - insomma: il progetto è davvero convincente, puntando non solo sull’offerta economica ma anche sulla mutualità cooperativa, sull’ambiente, la solidarietà, l’inclusione e la tipicità. Insomma: un progetto decisamente in linea con gli scopi della Fondazione Crosina Sartori Cloch”.

 

L'area interessata comprende fondi rustici e immobili siti a Trento e nei comuni catastali di Mattarello e Ravina. L'azienda agricola è composta da due corpi: uno in località Nogarole con meleti, l'altro in località Maso Giuliani, Belvedere, Zanchetta e Maso Bianchi con viti. Gli aggiudicatari potranno suddividere la coltivazione dei terreni affidandola a soci o associati. Così gli stessi contadini affiliati alla Cantina sociale di Treno e alla Società Frutticoltori Trento potranno lavorare sul territorio.

 

Quest'ultima si è impegnata a “garantire che almeno il 50% dell'area frutticola messa a bando sarà a conduzione biologica” e il 100% delle aree destinate all'asparago e agli orti sociali – di circa 2 ettari – sarà coltivata con tecniche di agricoltura biologica o biodinamica. Per il resto della produzione si punterà comunque alla coltivazione integrata.

 

ConSolida e Tuttoverde realizzeranno il progetto sociale di inserimento lavorativo e formazione, socializzazione al lavoro, tirocini formativi e inclusione sociale, confrontandosi costantemente con Fondazione Crosina Cloch. Lavoreranno sui 2 ettari dedicati a orto a prodotti di nicchia e sul progetto di agricampeggio, in cui potranno essere coinvolte le scuole, oltre a coinvolgere i consumatori-clienti. Sono infine previste collaborazioni del Biodistretto di Trento e di Nutrire Trento.

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