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| 08 gen 2021 | 18:56

LE FOTO. Basse temperature, nebbia e umidità portano la galaverna: paesaggio incantato a Levico Terme

Nelle campagne di Levico Terme il termometro segna -12 e si forma la galaverna: goccioline d’acqua che da vapore acqueo passano a ghiaccio in sospensione nell’atmosfera e che poi si accumulano sulle superfici. Così il paesaggio viene coperto da una coltre bianca

Basse temperature, nebbia e umidità portano la galaverna: paesaggio incantato a Levico Terme
di T.G.

LEVICO TERME. In questi giorni in Trentino si stanno registrando le temperature più basse dell’inverno. A Levico Terme per esempio, più precisamente nelle campagne a sud della città termale, sono stati toccati i -12 gradi.

 

Come spiega l’appassionato di meteorologia e climatologia Giampaolo Rizzonelli le temperature basse, la presenza di nebbia o comunque di un’umidità elevatissima e l’assenza di vento hanno permesso la formazione della galaverna. Un fenomeno che a Levico Terme non è così frequente.

LE FOTO. A Levico Terme il termometro segna -12 e si forma la galaverna

“Si tratta – spiega l’appassionato di meteorologia – di goccioline d’acqua che da vapore acqueo passano a ghiaccio in sospensione nell’atmosfera che poi si accumulano sulle superfici, in questo caso sugli alberi”. Con la presenza di questo fenomeno il paesaggio diventa incantato e tutto viene coperto da una coltre bianca.

 

La galaverna è simile alla brina benché si tratti di due fenomeni ben distinti quando si parla di brina infatti ci si riferisce un deposito di ghiaccio, formato prevalentemente da granuli, che si forma su superfici che tendono a perdere calore. Affinché si verifichi servono temperature sottozero e possibilmente un cielo sereno con assenza di vento. Come già anticipato invece, la galaverna è un deposito di ghiaccio che si forma in presenza di nebbia e con una temperatura inferiore agli zero gradi centigradi.

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