Il servizio di raccolta rifiuti in Vallagarina funziona a singhiozzo: "Fra le varie criticità anche il contratto di appalto in scadenza. Alla ditta incaricata non conviene investire"
Le cause che hanno condotto ai disservizi legati alla raccolta dei rifiuti, più volte segnalati dai cittadini in Vallagarina, sono molteplici. Fra queste, emerge oggi anche il mancato interesse della ditta che effettua il servizio a rinnovare o acquistare attrezzature, poiché il contratto d'appalto si concluderà presto

ROVERETO. Cassonetti stracolmi e raccolta dei rifiuti che funziona "a singhiozzi". Così, molti riassumerebbero una situazione che da qualche tempo a questa parte interessa la Vallagarina, area in cui cittadini e Comuni hanno segnalato innumerevoli "disservizi". Partendo da Ala e arrivando fino a Brentonico, negli ultimi mesi non sono mancati anche post e fotografie pubblicate sui social a testimonianza di una "realtà divenuta (per molti) insostenibile". A chiarire tale questione a Il Dolomiti, Rudi Brunelli, responsabile dell'Ufficio ambiente della Comunità della Vallagarina, che conferma in prima battuta "grossi problemi".
"Dal 24 settembre dell'anno scorso il ritiro di rifiuti ingombranti è stato contingentato poiché nei crm iniziava a non esserci più disponibilità (a livello di spazio) per lo stoccaggio", esordisce ribadendo un (già ben noto) problema che interessa il Trentino e che "ci tiene da tempo con il fiato sospeso: questa settimana attiveremo un servizio di asportazione straordinaria dedicato agli ingombranti, per dare un minimo di risposta al disagio - precisa - entro fine anno verranno asportati circa 70 o 80 container su tutti i crm della Vallagarina e degli Altipiani Cimbri, augurandoci che ciò aiuti a migliorare la situazione", prosegue.
Ad aggiungersi al "problema degli ingombranti", anche quello della raccolta del vetro "che come in tutte le stagioni estive subisce disagi: da un lato a causa della riduzione del servizio, dall'altro per via del turismo massiccio che sta interessando le nostre zone e che prende d'assalto le montagne molto più rispetto a un tempo".
Criticità a livello locale, cassonetti saltati o non svuotati a dovere, ritiri contingentati e "periodo estivo che ha apportato problematiche legate anche alle sostituzioni per ferie degli operatori addetti alla raccolta e all’insufficiente conoscenza dei percorsi da effettuare": questi, quindi, i principali problemi che hanno condotto la Vallagarina in una situazione di sofferenza, che ad oggi subisce inoltre i disagi causati "dalla conclusione (che avverrà a dicembre 2022) del contratto di appalto con la ditta Snua srl", rivela Brunelli.
Entro questo mese, per l’appunto, "dovrebbe essere pubblicato il nuovo bando di gara per la concessione del servizio integrato di raccolta dei rifiuti, formulato sulla base di un progetto di Finanza presentato dalla ditta Dolomiti Ambiente srl. Nel progetto, e confermato nel bando, vi sarà obbligo di riassunzione dei dipendenti della ditta cessante grazie alla cosiddetta “clausola sociale”, fermo restando che i suddetti operatori lo desiderino - precisa ancora - ciononostante, sarà comunque necessario assumere altre persone perché in futuro la raccolta porta a porta verrà estesa a tutta la Vallagarina e Altipiani Cimbri (fatta eccezione del vetro)".
Una "serie di problematiche concatenate che hanno comportato criticità sul territorio", il volto reale del disagio da molti segnalato in Vallagarina, zona in cui il servizio di raccolta continuerà ad essere gestito (fino a nuovo subentro) da una ditta "che ad oggi dovrebbe investire centinaia di migliaia di euro per acquistare o rinnovare attrezzature – conclude il responsabile dell'Ufficio ambiente della Comunità della Vallagarina - cosa che, a fine contratto, non vale la pena di fare e che comporta quindi ulteriori disservizi", che inevitabilmente si sommano a quelli già presenti.













