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| 30 lug 2022 | 18:56

In montagna piove ma la pianura resta all'asciutto: “Giugno e luglio 2022 più caldi e secchi di quelli del 2003, ora vediamo cosa succederà in agosto”

Mentre in Trentino e sull'arco dolomitico negli ultimi giorni è tornata a cadere la pioggia (in Provincia di Trento sono caduti fino a 70 millimetri di pioggia), nella pianura, dicono gli esperti di Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa: “E' stato un flop, praticamente il 90% della pianura veneta ha ricevuto cumulate sotto i 10 millimetri e il 50% sotto i 4 millimetri. Una miseria”

In montagna piove ma la pianura resta all'asciutto: “Giugno e luglio 2022 più caldi e secchi di quelli del 2003

TRENTO. Nonostante le perturbazioni che negli ultimi giorni hanno portato preziose precipitazioni in Trentino e sull'arco dolomitico, per quanto riguarda la pianura veneta si è trattato di “un ennesimo passaggio ininfluente”, mentre il bimestre giugno-luglio 2022 si conferma “più caldo e secco del bimestre giugno-luglio 2003 in pianura”. A dirlo sono gli esperti di Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa, che avvertono: “Ora vediamo cosa farà in agosto, che in quell'anno (il 2003 ndr) era stato l'inferno in terra”.

 

Insomma mentre in Trentino le precipitazioni hanno portato fino a 70 millimetri di acqua (non abbastanza, certo, per risolvere il problema della siccità ma una boccata d'ossigeno per molti agricoltori, Qui Articolo), la pianura veneta, dalla quale sono arrivate diverse richieste di acqua proprio al Trentino Alto Adige negli ultimi mesi (Qui Articolo), è rimasta a secco. Guardando alla mappa delle precipitazioni cadute ieri in Veneto infatti, scrivono gli esperti di Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa: “E' andata abbastanza bene in montagna, con cumulate diffusamente oltre i 20 millimetri e questa è sicuramente una buona notizia, non si risolve molto ma almeno la natura sui nostri monti respira un po'”.

 

In pianura invece, come detto: “E' stato un flop quasi totale. Praticamente il 90% della pianura veneta ha ricevuto cumulate sotto i 10 millimetri e il 50% sotto i 4 millimetri. Una miseria. La situazione sembra non volersi sbloccare in pianura, stiamo stracciando record uno dopo l'altro come se niente fosse, ed ora ci aspetta una nuova fase secca e calda, fatta eccezione per lieve variabilità lunedì sera che risulterà sterile in gran parte del territorio”.

 

In questa fase si è di fronte “ad un'estate che lascerà un segno indelebile sull'agricoltura, sulla flora e la fauna della nostra pianura veneta, già messa alla prova da mesi e mesi di deficit pluviometrico precedenti”. Già eguagliare il 'mostro sacro' dell'estate 2003, concludono gli esperti di Meteo Bassano e Pedemonatana del Grappa, fa riflettere: “Un'estata talmente eccezionale e fuori scala da essere considerata nemmeno avvicinabile. Ebbene, non sono passati vent'anni e siamo qui a controllare i decimi di grado sperando di non superarla”.

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