Le braci del falò spente male provocano un incendio e costringono i vigili del fuoco a intervenire: "Evitate i comportamenti rischiosi"
Al Sasso dell'imperatore nella zona del lago di Carezza le fiamme sono divampate stamattina alle 10:45. Delle braci spente male hanno toccato terra facendo partire un incendio fortunatamente spento nel giro di poco tempo dai vigili del fuoco (FOTO)

LAGO DI CAREZZA. Aumenta il numero di roghi verificatisi quest'anno in Alto Adige, con un incendio (l'ennesimo) avvenuto stamani nell'area di Carezza che si somma agli oltre 40 registrati dall'inizio del 2022.
Se in un anno si contavano infatti una ventina di roghi di media, in questi primi sette mesi la cifra è già più che raddoppiata e si stima che un quarto d'essi, con tutta probabilità, siano stati causati da mozziconi di sigaretta.
Fra le cause dei fuochi recentemente divampati non vi sono per l'appunto soltanto siccità, vento e alte temperature ma anche il troppo poco attento passaggio dell'uomo, che spesso provoca evitabili incidenti come quello avvenuto pochi giorni fa a Avelengo (vicino Merano) per via di una grigliata nel bosco sfuggita di mano.
Non a caso, di recente, a fare il punto della situazione era stato anche Arnold Schuler, assessore provinciale alle Foreste che spiegava: ''In alcune zone della provincia di Bolzano (così come in quella di Trento) il pericolo d’incendi boschivi è estremamente alto perché la pioggia non cade da molto tempo e quindi il terreno è spesso secco. Il risultato può essere quello di roghi che danneggiano gli ecosistemi forestali, il recupero dei quali richiede diversi anni", precisava.
Dichiarazioni, quelle di Schuler, che si uniscono agli appelli dei vigili del fuoco dell'Alto Adige che, quotidianamente, nel raccontare su Facebook i loro interventi, ricordano che "qualsiasi comportamento rischioso che possa causare un incendio boschivo deve essere evitato a tutti i costi''.
Appelli che ad oggi paiono essere risultati completamente vani: non mancano infatti nuove segnalazioni di roghi in tutta la regione, a dimostrazione del fatto che turisti e escursionisti continuano a mettere in atto comportamenti pericolosi, scegliendo di spegnere mozziconi o, ancora, di accendere fuochi in quei boschi oggi "secchi" poiché profondamente segnati da siccità e assenza di piogge.
É stato questo il caso anche dell'incidente avvenuto alle 10:45 di stamattina (20 luglio) vicino al lago di Carezza, dove i vigili del fuoco sono dovuti tempestivamente intervenire per evitare che un falò spento male potesse causare il peggio.
Alcune persone avevano infatti acceso un fuoco al "Sasso dell’imperatore" (FOTO) lasciando poi come traccia del proprio transito delle braci ancora roventi. Queste ultime, cadute a terra, hanno sfiorato poi l'erba dando vita a un incendio.
Fortunatamente, l'intervento immediato dei pompieri ha permesso di controllare nel giro di poco tempo il rogo e di spegnerlo infine completamente.












