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| 21 lug 2022 | 16:20

Temperature elevate, qualità dell'aria "scadente" in 3 stazioni del Trentino. Nel capoluogo bollino rosso per l'ozono

A causa delle elevate temperature il 20 luglio 2022 l'Appa ha registrato una qualità dell'aria "scadente" a Rovereto, Borgo Valsugana e Monte Gaza. Il 15 luglio anche a Trento l'ozono ha raggiunto quota 188 microgrammi per metro cubo. In Alto Adige è stata superata la "soglia d'informazione" a Laives e sull'altipiano del Renon

Temperature elevate, qualità dell'aria "scadente" in 3 stazioni del Trentino
di F.C.

TRENTO. Sono alte le concentrazioni di ozono registrate a causa delle elevate temperature. Ben tre le stazioni che hanno rilevato una qualità dell'aria scadente il 20 luglio 2022: Rovereto, Borgo Valsugana e Monte Gaza.

 

Trento non è immune alla cosa: al parco Santa Chiara, nella stessa data, il valore dell'ozono registrato era al limite con 180 microgrammi per metro cubo, mentre soltanto qualche giorno fa, il 15 luglio, ha raggiunto bollino rosso, con quota 188, valore classificato come "scadente", superando così la "soglia di informazione".


Sono questi i dati forniti dal bollettino dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente, da cui emerge che dal 26 giugno al 20 luglio i valori dell'ozono hanno oscillato tra la fascia "moderata" e "scadente".

 

Oltre i 180  microgrammi per metro cubo per l'ozono significa andare oltre la soglia di informazione, il livello "oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione - riporta l'Appa - e il cui raggiungimento impone di assicurare informazioni adeguate e tempestive".

 

Anche in Alto Adige mercoledì 20 luglio, per la seconda volta nel giro di pochi giorni, è stata superata la soglia d'informazione con valori sopra i 180 microgrammi per metro cubo, in due stazioni di misura e precisamente a Laives (zona sportiva Galizia), dalle 19 alle 21 (massima concentrazione oraria 184), e sull'altipiano del Renon, dalle 19 alle 6 del 21 luglio (massima concentrazione oraria 192).

 

Il caldo e il forte irraggiamento solare fanno aumentare infatti la concentrazione di ozono, che diminuisce invece con la pioggia, tipicamente più elevata dalla conca di Bolzano fino a Merano, in Bassa Atesina, sugli altipiani di Renon e Siusi e sui pendii circostanti.

 

Al superamento della soglia di informazione "le persone sensibili devono evitare di svolgere attività fisica anche moderata all’aperto, - prosegue l'Appa - come camminare velocemente, in particolare nelle ore più calde e di maggiore insolazione". L’ozono è dannoso per l’uomo e per l’ambiente in quanto forte ossidante, riporta in una nota l'Agenzia. 

 

Gli effetti sulla salute dipendono dai seguenti fattori: concentrazione presente nell’aria, tempo di esposizione e volume totale di aria respirata.

 

I danni da esposizione ad ozono, soprattutto nei soggetti a rischio e maggiormente sensibili, si possono manifestare attraverso: irritazioni alla mucosa degli occhi; infiammazioni ed alterazioni a carico delle vie respiratorie (tosse, difficoltà respiratorie, sensazioni di affaticamento); diminuzione della resistenza alla infezioni batteriche polmonari; peggioramento delle patologie respiratorie o cardiache già in atto (polmoniti croniche, asma, enfisema polmonare, ischemie al miocardio).

 

Per ridurre la sensibilità individuale all’esposizione da ozono, nella stagione estiva è inoltre comunque consigliabile integrare la propria dieta con cibi ricchi di sostanze antiossidanti come quelli ricchi di vitamine C (pomodori, peperoni rossi e verdi, patate, verdure a foglie verdi, agrumi) ed E (uova, olio di oliva, asparagi, noci, germe di grano).

 

Importante anche il contributo fornito dal selenio presente in alcuni degli alimenti già elencati ma anche nel tonno, nei molluschi, nelle cipolle, nel lievito di birra. Per ridurre l’ozono quando siamo in casa possiamo usare prodotti senza solventi (spray, detersivi, colori); non bruciare all’aperto rami, fogliame, rifiuti (di qualsiasi genere).

 

Per gli spostamenti in città: utilizzare il trasporto pubblico; andare più spesso a piedi o usare la bicicletta, mentre quando si usa l’automobile: trasportare possibilmente più persone (car-pooling); utilizzare comportamenti di guida "risparmiosi" ed "ecologici" (velocità moderata ed il più possibile costante); preferire veicoli che utilizzano carburanti più puliti (per esempio gpl o metano) e mantenere il veicolo in perfetta efficienza.

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