Caso orsi, 50 studenti dalla Valdobbiadene in gita nei boschi tra Val di Non e Sole: "Nel dibattito generale la confusione più grande la stiamo facendo noi trentini"
Da una parte c'è chi disdice le gite in Trentino, altri invece che proseguono con le loro attività nei boschi come la Scuola ciclismo fuoristrada Val di Non e Sole che ha accompagnato degli studenti di quarta superiore dell'Istituto agrario. Il presidente: "Lungo il nostro percorso abbiamo trovato le tracce dell'orso, impronte e segni. Ci siamo fermati a osservarle e le abbiamo fotografate. E' stata una bella esperienza anche per riuscire a informare"

TRENTO. Mentre si fa un gran parlare (soprattutto il presidente Fugatti anche nelle trasmissioni televisive nazionali dove descrive una situazione apparentemente fuori controllo) dell'''invasione improvvisa'' di orsi in Trentino dall'altra c'è chi il bosco continua a frequentarlo portando avanti le sue gite in bici. E' il caso della Scuola ciclismo fuoristrada Val di Non e Sole che proprio in questi giorni ha accolto una cinquantina di studenti e studentesse dell'Istituto agrario di Valdobbiadene, in provincia di Treviso.
"Niente gite scolastiche in Trentino perché c'è l'orso? A noi non risulta - dichiara il presidente della Scuola, Giulio Mendini - la mattina del 28 aprile abbiamo ospitato circa 50 ragazzi e ragazze della classe quarta di Valdobbiadene che hanno pedalato sereni ed entusiasti nei nostri boschi. Forse sotto l'occhio indiscreto di un orso".
Soltanto pochi giorni fa infatti Mendini, che 21 anni fa fondò la scuola di bici per portare avanti le sue attività nella natura nella zona della Val di Non e Val di Sole, ha avvistato un esemplare in una zona sopra l'abitato di Cles.
"Abbiamo trascorso la mattinata percorrendo i sentieri nei boschi di Predaia - sostiene Mendini - avevano prenotato la gita da mesi, ancora prima che avvenisse la tragedia a Caldes. L'orso l'ho visto il giorno prima in una zona vicina a Cles. Ma noi continuiamo con le nostre gite, sempre nel rispetto della natura e con la massima prudenza, cosa che abbiamo sempre avuto. Bisogna prestare attenzione, ma non aver paura. Nel dibattito generale la confusione più grande la stiamo facendo noi trentini".
Il gruppo di studenti della Valdobbiadene non sembra aver avuto paura, dichiara il presidente. "Lungo il nostro percorso abbiamo trovato le tracce dell'orso, impronte e segni. Ci siamo fermati a osservarle e le abbiamo fotografate. E' stata una bella esperienza anche per riuscire a informare".
E' capitato nel corso di questi anni che Mendini si ritrovasse di fronte a questo animale. "Da grande frequentatore dei boschi mi sono ritrovato 'a tu per tu' con l'orso ben 6 volte in questi 20 anni. Quattro volte soltanto negli ultimi 4-5 anni, e una ventina di avvistamenti sempre in bici. Fortunatamente quando li ho visti sono sempre scappati, anche se una volta ho rischiato di investirne uno in curva mentre ero in bici".
L'ultimo incontro ravvicinato ad autunno scorso: "Ci siamo guardati per qualche secondo, poi ha fatto tre passi verso di me e poi si è allontanato, sempre nella zona del Peller".
Dopo il dramma che ha coinvolto il giovane Andrea Papi, ucciso dall'orsa Jj4, tanti turisti e visitatori hanno deciso di evitare il Trentino come meta, suscitando grande preoccupazione dei gestori locali.
"In molti da fuori regione mi hanno scritto per capire come fosse la situazione - conclude il presidente - per ora però nessuno ancora si è tirato indietro. La prossima scolaresca? Arriverà qui il 17 maggio prossimo".












