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| 12 feb 2023 | 18:29

E' stato il pioniere degli allevamenti di grilli in Italia, sul Monte Bondone: ''Con circa 2mila insetti producevo 1 chilo di farina. Ma è difficile per le piccole aziende''

Friz nel suo campo sul Monte Bondone, a Garniga Terme, dal 2015 ha prodotto circa 10-15 chilogrammi di farina (attraverso progetti con l'Università di Bolzano). I suoi nuovi progetti: "Inizierò a collaborare per la ditta Italian Cricket Farm. I grilli hanno bisogno di pochissimo spazio, in cassette di plastica di dimensioni 30 per 40 per 50 centimetri. Con circa 2mila grilli si produce un chilo di farina"

E' stato il pioniere degli allevamenti di grilli in Italia, sul Monte Bondone
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "Non è facile per le aziende più piccole vendere farina di grilli. Il procedimento per l'autorizzazione dell'Ue è lungo e costoso". Non si ferma il progetto di Vittorio Friz, che accanto alla sua azienda agricola nel 2014 ha fondato Insecta, una start up per allevare grilli.

 

"E' la cucina del futuro - spiega Friz, intervistato da il Dolomiti -, io ci ho sempre creduto. Nel 2014 lavoravo per una ditta di rifornimenti di ristoranti stellati. E' da lì che ho cominciato ad appassionarmi e a vedere un grande potenziale".

 

Insecta è il primo allevamento di grilli italiano. Vittorio Friz, un ex manager del settore alimentare, ha lanciato nel suo piccolo maso a Garniga Terme, sul Monte Bondone in Trentino, la sua personalissima scommessa, che ricalca quella della pasta fatta con gli insetti. Dopo un grave infarto e un mese di coma, Friz ha deciso di cambiare vita e di rilanciare il maso ereditato dai genitori, dove ora coltiva e vende frutta e ortaggi a chilometro zero.

 

Il primo progetto di Insecta si sviluppa nel 2015, attraverso Progetto innovazione con l'università di Bolzano: "E' durato un anno, ho creato una barretta per sportivi - prosegue - con farina di grilli perché ricca di proteine. Poi nel 2018 ho cominciato un altro progetto finanziato con fondi europei che si è chiuso nel 2021 per creare mangimi, pellets per animali, con la coltivazione della mosca soldato, ermeze, sul residuo dell'organico".

 

Questa innovativa idea di Friz, laureato in scienze della produzione animali, nasce proprio nel 2014 mentre sta lavorando per una ditta di rifornimenti, dedicata a ristoranti stellati, tra i primi a sostenere la "cucina del futuro per mandare avanti un mondo sostenibile". "Ci sono ristoranti che propongono anche il vino da abbinare al tipo di insetto", aggiunge l'esperto.

 

Così con Insecta parte un vero e proprio allevamento. "Ho coltivato i miei grilli in un campo sul Monte Bondone, a Garniga Terme. Hanno bisogno di pochissimo spazio, in cassette di plastica di dimensioni 30 per 40 per 50 centimetri, alimentati con mangime di galline che possono contenere circa 1.500 - 2mila grilli. Con cui si produce un chilo di farina. I grilli sono a sangue freddo: trasformano subito in massa ciò che mangiano e bevono poca acqua". In questi anni Friz racconta di aver prodotto circa 10-15 chilogrammi di farina.

 

Ci sono però anche delle criticità che andrebbero affinate. "Il problema più grosso è tirarli fuori a mano dalle gabbiette visto il loro continuo movimento".

 

"Vorrei poter riuscire a vendere, autorizzando la mia azienda - conclude Friz -, ma il procedimento è lungo. Ci vogliono fino a due anni per il riconoscimento e moltissimi soldi, in particolare sotto il profilo delle prove allergologiche. Per questo inizierò a collaborare per la ditta Italian Cricket Farm, con sede a Torino, che può commercializzare il prodotto dell'unica azienda ammessa dall'Ue, la vietnamita Cricket One".

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