"I nostri piccoli frutti crescono rigogliosi grazie alla musica classica o rock", l'idea di Laura Ricci e Lorenzo Costanzi: "Così garantiamo un raccolto di qualità"
I piccoli frutti 'dolomitici' dell'azienda agricola "La contenta" crescono 'cullati' dalle note di brani che spaziano da Mozart a Vivaldi, fino alle canzoni "più rock". I titolari: "La musica ha un potere straordinario: è in grado di rallegrare le persone ma anche di apportare benefici agli elementi della natura"

MALÈ. Oltre vent'anni davanti a un computer, poi, la scelta di darsi la possibilità di stare immersi nella natura e di coltivare un terreno acquistato da tempo. È la storia di Laura Ricci e Lorenzo Costanzi, che nel 2017 hanno dato vita alla loro azienda agricola "La contenta", in Val di Sole, dove crescono rigogliosi "piccoli frutti dolomitici", cullati dalle note di brani che spaziano da Mozart a Vivaldi, fino alle canzoni "più rock".
"Sia io che mia moglie facciamo lavori d'ufficio, che ci conducono a trascorrere molte ore davanti al pc - esordisce Costanzi a Il Dolomiti -. Non siamo contadini di mestiere. Qualche anno fa abbiamo deciso di prenderci del tempo per staccare, ritagliandoci preziosi momenti non soltanto per fare altro ma anche per stare in mezzo alla natura". Così, è partita l'idea di creare, in un terreno acquistato tempo prima, una coltura di piccoli frutti fra lamponi, more e mirtilli.
"Non essendo contadini abbiamo dovuto navigare a vista, imparando passo a passo quanto fosse necessario fare. Abbiamo costruito la nostra azienda agricola "La contenta" a settori dal 2017 in poi, scegliendo per questa nuova realtà un nome che richiama l'accontentarsi - si aggiunge Laura - che non è un brutto termine ma un modo per 'stare nelle cose', godendone appieno". L'avventura dei due, nonostante le difficoltà, si è sempre posta l'obiettivo "di essere piacevole: per noi, ma anche per chi viene a trovarci o a darci una mano con la raccolta in estate".
Per rendere "La contenta" un luogo nel quale lavorare con piacere, in cui approdare per vivere un'esperienza bella e differente ma anche dove crescere frutti di qualità, Lorenzo e Laura hanno deciso di utilizzare la musica: "Quando stavo costruendo l'impianto avevo sempre con me la radio che mi teneva compagnia - ricorda Lorenzo -. Molti studi con fondamento scientifico dimostrano che le frequenze intorno ai 400 Hertz favoriscono, oltretutto, la crescita delle piante e rendono buoni i raccolti", rivela.
Dalla consapevolezza di quanto le canzoni possano non soltanto "far stare bene le persone ma anche gli elementi della natura", si è scelto di far diventare la musica parte integrante (ed irrinunciabile elemento) dell'azienda agricola della val di Sole: "Chi viene a raccogliere i frutti si rallegra e anche coloro i quali ci vengono a trovare per degustazioni riferiscono che la musica, unita al passeggiare nella natura e allo scoprirne i suoi frutti, consente di vivere un'esperienza davvero unica".
Un'altra particolarità della realtà che sorge a Molini, nel Comune di Malè, e che si rifà ad antiche tradizioni, "è il nostro appuntamento fisso annuale, fissato sempre qualche settimana prima del raccolto quando un gruppo polifonico maschile, gli "Armonici cantori solandri", viene da noi e fa una serie di canti propiziatori che definiamo le 'rogazioni di una volta', di buon auspicio".
"È un lavoro davvero molto impegnativo, nonostante non sia il nostro impiego principale: il termine ‘piccoli’ ci aveva tratto in inganno - ironizza Costanzi -. Siamo contenti della scelta che abbiamo fatto e, soprattuto, felici del fatto che i nostri frutti piacciano e che i nostri raccoglitori lavorino con piacere".














