"Abbiamo lasciato il lavoro e la città per andare a vivere in montagna", storia di Linda e Matteo e della loro 'eco-baita': "Qui la vita ha finalmente un 'sapore' diverso"
C'è voluto coraggio per lasciare tutto, compresi due impieghi a tempo indeterminato. E' la storia di Linda e Matteo, che nel cuore della valle del Vanoi hanno ri-scoperto una vita dal ritmo lento, fatta di piccole cose, proprio quella che da tempo sognavano: "Dopo anni di attesa, nostra figlia è arrivata quando ci siamo trasferiti in mezzo al verde. Il cambio di vita non è stato facile e le difficoltà non mancano, ma siamo davvero felici della nostra scelta: non torneremmo mai indietro"

SAN MARTINO DI CASTROZZA. C'è chi sogna la città e chi invece la vita in montagna, lenta, fatta di piccole cose. "Abbiamo lasciato i nostri impieghi a tempo indeterminato a Padova e ci siamo trasferiti in Trentino, nel cuore della valle del Vanoi, luogo dove abbiamo iniziato un nuovo meraviglioso capitolo delle nostre vite - rivela Linda Moro, che a Il Dolomiti racconta la nascita del piccolo Bed&breakfast di famiglia, avviato con il compagno Matteo Lincetto -. Le difficoltà non sono mancate, ma non torneremmo mai indietro".
Si sono ormai scordati del traffico, della frenesia di una quotidianità fatta di "tempo che pareva non essere mai abbastanza". Hanno lasciato un lavoro 'certo' ormai 5 anni fa, Linda e Matteo, che nel 2018 hanno avuto il coraggio di cambiare totalmente le proprie esistenze: "L'idea di farlo c'era già da tempo - confessa Linda -. Mancava il coraggio. Il desiderio dentro di noi di andare a vivere in montagna non aveva mai smesso di crescere: a darci la spinta è stato in particolare l'intervento che ho subito (dovuto all'endometriosi ndr), seguito da una difficile ripresa".
"Quel periodo ci ha fatto capire che aspettare di andare in pensione o di trovare il momento giusto potesse equivalere a correre il rischio di non farlo più il nostro tanto desiderato 'salto'. Così, abbiamo deciso di cominciare a guardarci intorno", finendo per trovare online l'annuncio dedicato a una struttura oggi conosciuta come "Eco-Baita Natura Spensierata", fra le cui mura sono ri-nati anche i due compagni di vita.

E' partita nel 2018, la storia di un nuovo (ed ardentemente sognato) capitolo, che ha visto abbandonare Padova e due lavori a tempo indeterminato, preferendo prati, boschi e ruscelli, dove trovare un ritmo lento, all'insegna di piccole grandi cose: "Siamo approdati nella valle del Vanoi, vicino a san Martino di Castrozza, prendendo in gestione una struttura ormai chiusa da un paio d'anni - ricorda la titolare del Bed&breakfast -. Abbiamo lasciato quasi tutto così com'era, partendo da piccole modifiche per rendere la 'casa' più rispettosa dell'ambiente, ad esempio cambiando le lampadine o installando riduttori di flusso d'acqua nei rubinetti".

La volontà è sicuramente quella di "continuare a ristrutturare nel tempo, sempre in un'ottica 'green' che abbraccia anche la proposta al cliente. Siamo infatti una struttura ricettiva (per quanto possibile) plastic free: per le colazioni, ad esempio, non utilizziamo plastiche monouso o bottigliette. Proponiamo prodotti della zona a chilometro zero o biologici, o ancora coltivati da noi". Lo stesso vale anche per saponi e detersivi, "sempre ecosostenibili: insomma, cerchiamo di fare del nostro meglio per causare il minor impatto ambientale possibile".

Circondati da prati, boschi e dai torrenti Lozen e Vanoi "che letteralmente ci abbracciano poiché si incontrano davanti alla nostra struttura, abbiamo ritrovato quella calma e serenità che in città era impossibile trovare - conclude Linda -. Dopo 6 anni di tentativi per cercare di avere un figlio, la nostra piccola è 'arrivata' proprio quando ci siamo trasferiti e credo non sia un caso. Non è stato facile e non è tutto rose e fiori come si potrebbe pensare, perché adattarsi a una nuova realtà, seppur bellissima, è complesso. Ancor di più in un luogo dove molti servizi mancano. Ciononostante, siamo davvero felici della nostra scelta: non torneremmo mai indietro".













