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| 05 apr 2023 | 13:23

Siti inquinati da amianto, quasi 200 ettari da bonificare "con urgenza" in Trentino. I sindacati: "Lentissimo lo smantellamento di queste coperture"

I sindacati Uil e Italuil comunicano che l'Azienda sanitaria ha aggiornato la mappa provinciale dei siti inquinati (risalente al 2014). Si parla di un lavoro di bonifica "meno impellente" per quasi 300 ettari, per un totale di 486 ettari in Trentino. Alotti e Urmacher: "Tra burocrazia e mancanza di impianti, la bonifica dell'amianto avanza a passi da lumaca"

Siti inquinati da amianto, quasi 200 ettari da bonificare "con urgenza" in Trentino
di F.C.

TRENTO. Sono quasi 200 gli ettari di siti inquinati, soprattutto dalle coperture di cemento a amianto, da bonificare con urgenza, per un totale di 486 ettari comprendendo anche quelli "non urgenti". E' questa la fotografia fornita in Trentino, dove l'Azienda sanitaria ha aggiornato la mappa provinciale dei siti inquinati (risalente al 2014) alla situazione del 2022. A comunicarlo sono i sindacati Uil del Trentino e Italuil.

 

Secondo i dati sono quindi si parla di un lavoro di bonifica "meno impellente" per quasi 300 ettari. "Ecco un’altra delle materie su cui dovranno impegnarsi le forze politiche nell'imminenza della campagna elettorale, noi le solleciteremo e vigileremo anche su questo", dichiarano il segretario generale della Uil, Walter Alotti e la responsabile Italuil del Trentino, Paola Urmacher.

 

"Tra burocrazia e mancanza di impianti, la bonifica dell'amianto avanza a passi da lumaca - aggiungono -. E se in Trentino abbiamo ora almeno questa parziale mappatura del fenomeno, a livello nazionale, dove ogni Regione legifera autonomamente ed il quadro normativo è frammentato e contraddittorio, assistiamo a un lentissimo smantellamento di queste coperture: in 30 anni ridotte di 800.000 metri quadrati, rispetto ai 2 miliardi di metri quadri censiti appunto, nel 92; con le tecnologie meno avanzate di quelle di oggi ( satelliti, droni, aerei con sensori a infrarossi). Si calcolano, con questo ritmo necessari 100 anni per eliminare il problema".

 

IL FONDO VITTIME AMIANTO

E' con la legge di bilancio 2023 del 29 dicembre 2022 numero 178 prevede importanti novità in merito al Fondo nazionale vittime amianto. I sindacati riportano che, dal 1° gennaio 2023: "Viene elevata di 2 punti, dal 15 al 17% - dicono i sindacati -, la misura percentuale calcolata sulla rendita già in godimento, della prestazione aggiuntiva erogata dall'Inail ai soggetti (o ai superstiti) già titolari di una rendita riconosciuta dallo stesso Istituto (o dal soppresso Istituto di previdenza per il settore marittimo) per una patologia asbesto correlata".

 

L’altra novità riguarda l'indennità "una tantum in favore di chi ha contratto il mesotelioma per cause ambientali o per esposizione familiare, a lavoratori impegnati nella lavorazione dell’amianto, come specificato in premessa, diventa una prestazione di carattere strutturale".

 

Per tutti gli eventi accertati dal 1.1.2021, viene aumentata l’indennità una tantum da 10mila a 15.000 euro.

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