Un referendum popolare per "dire sì o no" al ponte tibetano. Più di 300 firme raccolte da un gruppo di residenti e turisti contrari all'opera
Il gruppo "Vezza sostenibile" ha manifestato più volte la sua contrarietà all'opera: "Il Comune ha già rilasciato i documenti necessari per indire ufficialmente il referendum. Dal sondaggio nel 2021 più del 70% degli intervistati era contrario"

VEZZA D'OGLIO. Una raccolta firme per indire un referendum popolare per dire sì o no al ponte tibetano all'ingresso della Val Grande. A lanciare l'idea è il gruppo di cittadini "Vezza sostenibile", composto da residenti ma anche turisti di Vezza d'Oglio.
La questione va avanti da tempo. Lo scopo della raccolta firme è quello di indire un referendum per "dire di sì o no" all'opera, annunciata dall'amministrazione, per cui il gruppo di cittadini ha già manifestato più volte la propria contrarietà. "Il Comune ha già rilasciato i documenti necessari per indire ufficialmente il referendum", dichiara "Vezza sostenibile".
Le sottoscrizioni minime necessarie, pari a 300, sono già state superate. Nel frattempo il gruppo di cittadini prosegue nel portare avanti iniziative e incontri per promuovere soluzioni e idee sostenibili, "stando lontano da ogni logica politica". Già nel 2021 gli stessi avevano promosso un sondaggio per capire come alcune opere potevano essere percepite dai residenti o da chi frequentava il posto.
"Più del 70% degli intervistati era contrario alla realizzazione dell'opera", conclude il gruppo.














