Contenuto sponsorizzato

Un viaggio di 43 giorni e 2.320 chilometri in volo con gli Ibis eremita: "Un'impresa storica, abbiamo raggiunto la destinazione con 32 uccelli"

Il team di Life Northern Bald Ibis racconta il viaggio per riportare gli uccelli sulla rotta migratoria verso l'Andalusia. Questa iniziativa rientra nel nuovo progetto "Life" con l'obiettivo di preservare l’Ibis eremita in Europa

Foto a sinistra di Pahnke
Pubblicato il - 09 ottobre 2023 - 23:03

TRENTO. Un viaggio di 43 giorni in 19 tratte per 2.320 chilometri. La squadra di volo ha trascorso circa 50 ore in aria insieme agli uccelli. Alla fine il percorso si è concluso con l'arrivo a destinazione di 32 giovani Ibis eremita, mentre tre volatili si sono smarriti durante i voli in Spagna.

 

"Questa migrazione è cominciata con presagi poco rassicuranti", spiega il team di Life Northern Bald Ibis. "La data di partenza prevista intorno al 10 agosto ha dovuto essere posticipata, poiché gli uccelli in addrestramento non seguivano ancora in modo affidabile i velivoli e si rifiutavano di volare vicino a essi. E' stato difficile guidarli e abbiamo continuato a perdere il contatto con loro".


(Grande festa di benvenuto all'arrivo della squadra. Foto R. Beck)

Durante la migrazione, il comportamento degli uccelli è migliorato, "hanno mostrato una chiara motivazione alla migrazione, hanno imparato a volare in formazione e si sono avvicinati ripetutamente al velivolo. Ma per la squadra di volo è rimasto un compito estenuante e impegnativo guidare il gruppo. E così gli uccelli sono stati persi più volte, una volta è stata smarrita persino la maggior parte del gruppo cioè 27 uccelli. Ad eccezione di tre uccelli, tuttavia, li abbiamo sempre ritrovati tutti illesi, in un caso, però, solo dopo sette giorni di ricerche". 

 

Questa azione rientra nel nuovo progetto "Life" con l'obiettivo di preservare l’Ibis eremita in Europa. All’inizio del 2022, dopo 20 anni di sforzi di reintroduzione, nelle Alpi europee vivevano già 200 Ibis eremita. Nell’ambito del progetto "Life20 Northern Bald Ibis“ questa popolazione dovrà diventare autosufficiente entro il 2028 e sopravvivere senza l’intervento umano.


(Piloti con maschere da Ibis eremita. Foto R. Beck)

"Lungo l'intero percorso di volo abbiamo incontrato diverse e numerose altre specie di uccelli migratori. Dopotutto, ci trovavamo lungo il più grande corridoio migratorio europeo, che va dall'Europa centrale a Gibilterra fino all'Africa. E' stata una grande emozione trovarsi insieme ai nostri Ibis eremita in compagnia di milioni di altri uccelli migratori che hanno tutti la stessa rotta e la stessa destinazione fino all'Andalusia. Insieme a tutti gli altri uccelli, abbiamo spesso beneficiato di venti favorevoli lungo questa rotta, che hanno accelerato i nostri velivoli  e gli uccelli da una velocità propria di circa 42 km/h fino a 80 km/h. Questo ci ha permesso di volare in modo estremamente efficiente e in alcuni casi di fare voli molto lunghi".

 

Non sono mancate le difficoltà. "Anche in questa volta siamo rimasti bloccati per giorni a causa del maltempo o abbiamo dovuto effettuare atterraggi di emergenza a causa dei venti troppo forti. In ogni caso, gli ultimi 80 chilometri sono stati i più difficili. Il Levante, il forte vento da est che si soffia dal Mediterraneo verso l'Atlantico, ci ha impedito di proseguire per giorni. Quando i modelli meteorologici hanno previsto un tempo abbastanza adeguato al volo, si sono rivelati sbagliati e l'aumento dei venti ci ha costretti a un atterraggio d'emergenza dopo soli 20 chilometri. Gli uccelli sono stati quindi caricati in scatole e hanno percorso gli ultimi 60 chilometri in auto. Tuttavia, questo non dovrebbe avere effetti negativi sul loro comportamento successivo, poiché si trovavano già nell'area del loro futuro svernamento. L'arrivo nella areale della popolazione sedentaria di Ibis eremita del nostro partner Proyecto Eremita è stato grandioso. I nostri amici della Junta di Andalusia e del Zoobotánico Jerez, così come i rappresentanti dei comuni di Barbate e Vejer de la Frontera, ci hanno riservato una grande accoglienza con diverse centinaia di bambini entusiasti, rappresentanti politici e giornalisti".


(Il personale del progetto; da sinistra: Barbara Steininger, Rudolf Beck, Miguel Angel Quevedo Muñoz-Proyecto Eremita), Kristina Wastl, Fabienne Tilg, Johanna Haas, Caroline Gorgette, Laura Pahnke, Frank Prieto-Bioparc Valencia, Chúss Fernández Vélez-Proyecto Eremita, Moritz Wehner, Johannes Fritz, Walter Holzmüller, Robert Frossard, Helena Wehner. Foto R. Beck)

Questi uccelli (oggi una presenza regolare anche nei cieli del Trentino) erano quasi estinti quando nel 2002 un gruppo di biologi e piloti austriaci, il Waldrappteam, ha dato vita al progetto nell’ambito del programma Life+, coinvolgendo partner austriaci, italiani e tedeschi. La reintroduzione dell’ibis eremita rientra tra i più grandi e popolari progetti di conservazione animale in Europa.

 

"È molto probabile che in passato, in questo periodo dell'anno, migliaia di Ibis eremita migrassero verso l'Andalusia e potenzialmente ancora più aventi verso il Marocco, fino a quando la specie non fu eradicata dall'Europa nel Medioevo. Ora, per la prima volta dopo secoli, con l'aiuto dell'uomo, gli ibis sono tornati a migrare lungo questa grande rotta migratoria europea attraverso la Francia e la Spagna e hanno finalmente raggiunto la loro futura area di svernamento in Andalusia. Lì hanno immediatamente incontrato gli uccelli della popolazione andalusa sedentaria. È stato un momento importante e commovente per tutte le persone coinvolte. I due progetti dimostrano inoltre quali successi siano possibili grazie a una cooperazione transfrontaliera efficiente e basata sulla fiducia", conclude il team di Life Northern Bald Ibis.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
25 maggio - 15:42
L'allarme è stato lanciato nella serata di ieri, dal racconto della donna è emersa una conflittualità costante e risalente nel tempo, [...]
Cronaca
25 maggio - 15:54
L'incidente questa mattina attorno alle 11 e 30: sul posto, oltre ai vigili del fuoco volontari di Egna, che hanno provveduto alla messa in [...]
Politica
25 maggio - 13:13
Subito il post ha mandato in subbuglio la rete (e anche noi che abbiamo immediatamente cercato conferme) visto che è un provvedimento molto atteso [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato