Viene pulito l'invaso e le acque del fiume fino al lago cambiano colore (FOTO), Marini: "Periodo sbagliato e scarso rispetto dei territori, si danneggia l'economia"
E' in corso in queste settimane il dragaggio dell'invaso a Cimego, le acque del fiume Chiese fino al lago d'Idro hanno cambiato colore. Il consigliere provinciale del Movimento 5 stelle, Alex Marini: "Operazione necessaria ma non nel periodo clou dell'estate. Così la Provincia mette in difficoltà l'economia e il turismo dei territori"

CIMEGO. Sono in corso le attività di dragaggio dell'invaso in val del Chiese e nel pieno della stagione estiva, le acque sono diventate torbide e si gettano nel lago d'Idro. "E questo causa un danno economico alla zona", commenta Alex Marini. Il consigliere provinciale del Movimento 5 stelle ritorna a evidenziare il problema legato a queste operazioni in un momento clou per il turismo. "Si sarebbe potuto scegliere un altro periodo senza creare difficoltà ma ancora una volta non si è riusciti a evitare il conflitto tra esigenze economico/turistiche e quelle di pulizia dell'opera".

"Sono numerose le segnalazioni sulla torbidità dell'acqua del fiume nel tratto dalla centrale di Cimego al lago d'Idro. Un fenomeno causato dalle operazioni di dragaggio dell'invaso", aggiunge Marini. "Un'operazione utile e necessaria ma il cui timing è completamente sbagliato. Per quanto diluito sia il limo, infatti, il corso del Chiese ha assunto un evidente colore grigiastro, andando a finire direttamente nel lago proprio nel bel mezzo del periodo di massimo interesse turistico".

Una situazione che danneggerebbe l’economia della valle del Chiese e dei territori limitrofi e che "denota - evidenzia Marini - una grave mancanza di coordinamento tra le varie esigenze degli attori in campo. Per noncuranza, faciloneria o altro si è invece scelto di ignorare le esigenze dei territori. A testimonianza della mancanza di rispetto nei confronti della gente che abita la valle del Chiese".

Le strategie e le tecniche adottate dai concessionari (legati alla produzione di energia idroelettrica) si differenziano da invaso a invaso in funzione delle diverse condizioni idrologiche, morfologiche ed ambientali dei corsi d’acqua che li caratterizzano. Il Servizio Gestione risorse idriche ed energetiche a oggi ha autorizzato quasi esclusivamente interventi che utilizzano la tecnica della fluitazione, operazione che consente di miscelare la parte più fine del sedimento trasportato dai corpi idrici con l’acqua da rilasciare a valle dello sbarramento.

E questo è il caso di queste settimane in val del Chiese. Si sarebbe dato il via alle operazioni, spiega il Movimento 5 stelle, senza però considerare le esigenze turistiche e le ripercussioni sull'economia del territorio. Per questo motivo l’11 agosto scorso è stata depositata un’interrogazione al Consiglio provinciale di Trento, tramite la quale si chiede di fare chiarezza in merito alle operazioni di Hde e di spiegare come mai non si sia scelto di evitare il conflitto tra le esigenze economico/turistiche dei territori e quelle di pulizia dell’invaso di Cimego.

Un tema, questo, già affrontato nell'autunno del 2022 (Qui articolo) per "accertarsi che nelle operazioni di pulizia dell’invaso fosse assicurata la massima accuratezza nel rispetto degli equilibri ambientali. Contestualmente, con un’apposita proposta di risoluzione approvata dall’aula, il M5s aveva impegnato la giunta provinciale a elaborare delle linee guida per dotare il Trentino, come il resto del Paese, di una disciplina per individuare i criteri per la redazione del progetto di gestione degli invasi".

E il Movimento ritorna a chiedere spiegazioni sulle attività di pulizia del bacino di Cimego. "I fatti purtroppo ci dimostrano che la preoccupazione era giustificata perché in questo periodo dell'anno e nel picco del periodo turistico, le acque del fiume Chiese stanno assumendo una colorazione non proprio attraente mentre né l’amministrazione provinciale né il gestore della concessione della derivazione idroelettrica sul bacino del Chiese stanno svolgendo alcun tipo di attività informativa per comunicare alla cittadinanza le modalità di smaltimento del limo e per descrivere le misure per limitare gli effetti sugli ecosistemi. Sollecitiamo ancora una volta a informare la cittadinanza sui valori di torbidità e sulle concentrazioni di nutrienti rilevate nelle acque in cui viene immesso il limo pompato dai fondali. Resta comunque il fatto della completa inopportunità di svolgere queste operazioni in concomitanza alla stagione estiva, ben sapendo come il lago d’idro rappresenti la principale attrazione turistica per le comunità della valle del Chiese".












