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Belluno
28 marzo | 13:01

Belluno ultima nella classifica sul "bel tempo"? Padrin guarda alla crisi climatica (e pensa positivo): “Con il climate change pioggia e freddo saranno valori aggiunti”

L'analisi del presidente della Provincia di Belluno dopo il report sul “bel tempo” (o almeno su quello che storicamente si definisce tale) del Sole 24 Ore, che ha posizionato Belluno all'ultimo posto in Italia misurando una serie di parametri: dall'indice di soleggiamento al numero di giornate temperate fino all'umidità relativa e ai giorni di pioggia

BELLUNO. Ultima per indice di soleggiamento, ultima per numero di giornate fredde, penultima per l'umidità relativa, penultima per il numero di giornate piovose. Parlando di “bel tempo” (o perlomeno, dell'insieme di condizioni storicamente legate al concetto) per il Sole 24 Ore Belluno è la città capoluogo con il “peggiorclima in Italia (Qui Articolo). Il dato è emerso all'interno di uno studio realizzato dal quotidiano di Confindustria insieme ad un team di esperti di 3bmeteo ma, nonostante il posizionamento in classifica poco lusinghiero, c'è chi comunque pensa positivo (guardando in particolare agli effetti della crisi climatica).

 

“Quello che oggi può sembrare un elemento negativo – sono infatti le parole del presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin – sarà invece fondamentale per la rivoluzione climatica a cui stiamo assistendo. Pioggia, freddo e minor soleggiamento, con il climate change, saranno la chiave del successo della montagna tra qualche anno, anche in ottica di anti-spopolamento. Ho aspettato prima di commentare la graduatoria – aggiunte Padrin – nella convinzione che queste classifiche, pur partendo da dati certi e parametri misurabili, difficilmente riescono a inquadrare le realtà effettive dei territori che cercano di dipingere. Ho sentito commenti negativi e arrabbiati da parte di tanti bellunesi. Poi riflettendoci ho capito che in realtà questa classifica è estremamente positiva, se guardata con lungimiranza”.

 

Insomma di fronte al cambiamento climatico e alla prospettiva (già sperimentata, in realtà, nelle ultime estati) di condizioni difficilissime per chi vive in valle: “La montagna invece ha una chance in più – conclude Padrin –: pioggia e freddo renderanno molto più vivibili le terre alte. Senza contare che in un'emergenza siccità come quella vista lo scorso anno, la pioggia della montagna è ricchezza e insieme anche elemento di pulizia dell'aria, e quindi rende il clima del Bellunese di qualità e salubre. La questione è che le classifiche questi aspetti non li dicono”.

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