Dopo aver trasferito Isaia, un nuovo cervo si avvicina alle abitazioni (I VIDEO): "Il Cras è chiuso da 10 anni e la politica è schierata. Serve una gestione diversa della fauna"
Negli scorsi giorni Isaia è stato catturato e trasportato in un altro luogo. In questi giorni però un altro cervo si è avvicinato più volte alle abitazioni a Cortina d'Ampezzo. L'intervento della pagina Facebook "Claretta la cerva del Comelico Superiore"

CORTINA D'AMPEZZO. Trasferito Isaia altrove, il comportamento, confidente, di un altro cervo preoccupa Cortina d'Ampezzo (Qui articolo). Un nuovo ungulato, infatti, è stato avvistato più volte a ridosso del centro abitato e molto vicino alle abitazioni.
Negli scorsi giorni, come riportato da il Dolomiti, "Il cervo Isaia è stato recuperato e portato in un luogo sicuro. Abbiamo agito per l'incolumità pubblica e per la salvaguardia dell'animale", le parole di Stefano Ghezze, assessore con delega alla polizia locale e alla protezione civile di Cortina d'Ampezzo. "E' stato addormentato e portato via con l'assistenza e la presenza costante di un veterinario" (Qui articolo).
Una situazione per la quale "Claretta la cerva del Comelico Superiore”, una pagina Facebook molto seguita, chiede maggiori dettagli perché "la trasparenza e la sincerità dovrebbe essere la base di qualsiasi statuto pubblico dimostrandolo col buon esempio ai cittadini e non solo sulla carta, mi spiego meglio: ritengo che quando dei cittadini che siano pochi o tanti questo non ha importanza chiedano delle semplici risposte o spiegazioni non debbano farsi pregare per averle, ma dovrebbero essere quasi immediate come assodato dovere da parte di chiunque rappresenta le istituzioni o un pubblico ufficio".
Due in particolare le ragioni. "Il primo perché amo molto, secondo non mi piace la gestione verso la Fauna selvatica dolomitica sul territorio che ormai osservo da ben 6 anni, non mi piace per niente, lo dico come cittadino e sono libero di dirlo, per vari motivi oggettivi faccio solo un esempio: la chiusura di oltre 10 anni del famoso Cras di Sedico Belluno dove a oggi non è ancora operativo e dove vi è morta la nostra Claretta; poi non mi piace questa politica territoriale che a mio avviso troppo schierata dalla parte delle associazioni venatorie se ne sono accorti quasi tutti, chissà perché?".
Ora, però, un altro esemplare sembra spingersi senza paura dell'essere umano nel centro ampezzano. E il rischio è che turisti e residenti possano ulteriormente avvicinare il cervo tra selfie, foto e cibo come avvenuto nell'ultimo caso: "Sono stati in moltissimi a chiederci delucidazioni. I cittadini vogliono sapere se Isaia sta bene e ci si chiede dove sia stato portato".














