Il 'cervo di Cortina' all'alba rovista tra i rifiuti: "Andrebbe tolto da lì e riportato in natura ma forse fa comodo così per qualche selfie da poi esibire su Tik Tok?"
L'amministratore del gruppo "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo": "Questa mattina il cervo 'addomesticato' di Cortina cercava cibo fra i rifiuti. Credo che ci sia ben poco da dire, visto che gli amministratori non sono in grado di mettere cassonetti dei rifiuti e i mucchi di immondizia sono a lato strada. Cavolate olimpioniche, fatte da chi Cortina la sfrutta per attirare i vip e per un pugno di selfie"

CORTINA D'AMPEZZO. Il gruppo "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo", amministrato da Paolo Scarian, si occupa ormai da anni del problema legato alla 'somministrazione' di cibo ai selvatici. Una pratica molto pericolosa e dannosa che può portare questi animali ad 'abituarsi', rendendoli 'confidenti'. Nel caso dei lupi, come spiegava il veterinario Massimo Nicolussi qualche giorno fa a Il Dolomiti, con la conseguenza che possano aumentare le predazioni (NE AVEVAMO PARLATO QUI).
Un problema che interessa, fra le varie zone, anche la Valle di Fiemme e la Val di Fassa, "dove si è arrivati a dare cibo anche ai lupi, rendendoli, per l'appunto, confidenti - spiega Scarian - tanto che alcuni di questi si avvicinano ai paesi". Allo stesso modo è stato fatto anche con quei cervi che ormai (letteralmente) abitano Cortina d'Ampezzo, e testimoni ne sono le tante foto e i video che continuano a circolare sui social.
Fra queste, anche quelle di Luigi Casanova, che stamani, 4 gennaio, ha inviato alcuni scatti al gruppo Facebook "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo" che, come detto, si batte da tempo affinché venga fatto qualcosa per risolvere l'annosa (e preoccupante) questione.

"Le foto ci sono state inviate da Luigi - si legge sul gruppo social - che questa mattina ha visto il cervo 'addomesticato' che cercava cibo fra i rifiuti. Credo che ci sia ben poco da dire, visto che a Cortina (dove ci saranno le Olimpiadi 2026 e si spendono milioni di euro) gli amministratori e la polizia locale non sono in grado di mettere cassonetti dei rifiuti e i mucchi di immondizia sono a lato strada, con tanto di turisti che si avvicinano all'animale, potenzialmente pericoloso".
E ancora: "Deplorevole il comportamento di chi dovrebbe togliere da lì quel cervo, ormai abituato ad alimentarsi nella cittadina. L'ignoranza vince sempre sul buon senso: lo sanno anche i bambini dell'asilo che i rifiuti attirano gli animali selvatici e i randagi - conclude Scarian nella riflessione condivisa su Facebook -. Cavolate olimpioniche, fatte da chi quella cittadina la sfrutta per attirare i vip. Forse quel cervo è lì per loro, per qualche selfie da poi esibire su Tik Tok? I rifiuti attirano cervi, volpi, cani e lupi: poi non lamentatevi".

Secondo l'amministratore di "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo" sarebbe giunta l'ora che gli organi preposti facessero qualcosa "per invertire la rotta, con tanto di sorveglianza affinché certi episodi non si verifichino più" (o vengano quantomeno sanzionati).












