"In cammino per raggiungere le femmine Julija e Lenka", dai monti Caravanche al Parco nazionale del Triglav, il viaggio di Jago: "Per le linci è tempo degli amori"
I referenti del Progetto Lince Italia: "Febbraio e marzo si avvicinano: per la lince questa è la stagione degli amori. In questo periodo le linci abbandonano la loro vita solitaria e i maschi e le femmine passano del tempo insieme per riprodursi". Ecco il viaggio compiuto da Jago: "All'inizio di gennaio si è diretto a sud, nel Parco nazionale del Triglav, dove ricorda la presenza delle femmine Julija e Lenka"

TRENTO. "Jago, una delle cinque linci rilasciate nell'ambito del progetto ULyCA, per tutta l'estate e l'autunno ha stabilito il suo territorio al margine settentrionale della popolazione di linci delle Alpi sudorientali, sui monti Caravanche. All'inizio di gennaio si è diretto a sud, nel Parco nazionale del Triglav, dove ricorda la presenza delle femmine Julija e Lenka, rilasciate nel 2021 nell'ambito di Life Lynx". Anticipano così, dal progetto Lince Italia, il racconto degli spostamenti di Jago: "Per questi animali si avvicina la stagione degli amori e ciò induce gli esemplari a spostarsi".
Com’è noto in Friuli Venezia Giulia è stato avviato il progetto ULyCA (Urgent Lynx Conservation Action) che punta al rafforzamento genetico della popolazione italiana di linci. Lo scopo è quello di creare un nucleo di linci che consenta il ricongiungimento della popolazione alpina con quella dinarica. Sono ben cinque, come detto, le linci liberate nella zona di Tarvisio nell’ambito di questo progetto e Jago è una di queste.
Si tratta di un maschio liberato lo scorso 16 maggio 2023 assieme alla femmina Talia (Qui articolo): "Jago – spiegavano qualche mese fa gli esperti del Progetto lince Italia – è ora alla ricerca del suo territorio ideale”. Inizialmente, come la femmina Talia, anche questo esemplare aveva puntato verso est, la stessa direzione presa da Julija e Lenka, le femmine rilasciate nelle Alpi Giulie slovene nel 2021.
Tuttavia, quando Jago è entrato nel territorio di Tris, il maschio residente, ha cambiato idea. Gli esperti non possono essere certi che i due esemplari si siano incontrati fisicamente ma Jago ha sicuramente capito di trovarsi nel territorio di un altro maschio scegliendo di girare al largo. Così, dopo una deviazione esplorativa attraverso i Monti Caravanche, che si estendono sul confine tra Slovenia e Austria, Jago era tornato nell’area di rilascio a Tarvisio.
"Le linci - riportano oggi dal progetto Lince Italia - sono animali solitari che vivono in grandi territori delle dimensioni di 50-150 chilometri quadrati per le femmine e 100-300 chilometri quadrati per i maschi. Il territorio di un maschio di lince di solito copre quello di due o tre femmine. Le dimensioni dei territori dipendono dalla qualità dell'habitat. Se le prede disponibili sono poche, il territorio di un maschio di lince può raggiungere i 450 chilometri quadrati o più".
"Febbraio e marzo si avvicinano - proseguono -: per la lince questa è la stagione degli amori. In questo periodo le linci abbandonano la loro vita solitaria e i maschi e le femmine passano del tempo insieme per riprodursi. I maschi di lince mirano ad accoppiarsi con il maggior numero possibile di femmine. Si tratta di un'impresa difficile, perché mentre si sta con una femmina, la femmina vicina rimane incustodita, il che apre opportunità per altri maschi. In effetti, le escursioni extra-territoriali durante la stagione degli amori sono comuni".
Così, non a caso, a inizio gennaio Jago ha cominciato a spostarsi, dirigendosi verso sud, nel Parco nazionale del Triglav, "dove ricorda la presenza delle femmine Julija e Lenka - concludono -. Incrociamo le dita per il successo dell'escursione di Jago".












