In Veneto tanta acqua da irrigare tutto l'anno, ma non serve: ''Pochissima ne è rimasta sul territorio. A causa del caldo la neve destinata a sciogliersi in fretta''
Il bilancio dell'Anbi Veneto mostra come siano cadute tantissime precipitazioni (si è registrato un incremento del 190% rispetto alla media di stagione) ma febbraio ha anche fatto registrare 4,1 gradi in più rispetto alla media del periodo e il risultato è che anche i depositi nivali in quota sono destinati a sciogliersi molto velocemente

VENEZIA. In pochi giorni è piovuto quanto nell'intera stagione irrigua ma tutta quest'acqua non servirà per contrastare la siccità. Lo comunica l'Anbi Veneto (L'associazione nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari) a seguito delle fortissime precipitazioni soprattutto della fase finale di febbraio.
Sull'arco del mese sono stati 170 i millimetri di pioggia registrati in media in Veneto con un incremento del 190% rispetto ai valori attesi (la media storica è attestata su 58 millimetri), pari a circa 3 miliardi di metri cubi d'acqua, più o meno quel che servirebbe da marzo a ottobre.
''Di quest'acqua - precisa il presidente di Anbi Veneto Francesco Cazzaro - inutile dirlo, pochissimo rimane nel territorio, il resto è già tutto finito a mare. Un patrimonio di risorsa che speriamo di non dover rimpiangere nella stagione irrigua, che entrerà nel vivo ad aprile".
Il report di Anbi Veneto sottolinea inoltre che febbraio ha registrato anche una temperatura media di 4,1 gradi in più rispetto al periodo, facendone il secondo più caldo dal 1991 (il record è del 1998) e superando di poco il febbraio 2019. "I depositi nivali in quota – spiega Anbi Veneto -, a causa delle temperature elevate, presentano un alto contenuto d'acqua e sono pertanto destinati a sciogliersi molto velocemente. In ripresa, ovunque, gli acquiferi che stanno beneficiando delle forti piogge di fine mese: incrementi importanti si registrano nella stazione di Dueville (VI) con addirittura un metro di innalzamento del livello. Ripresa dei livelli tra 5 e 20 centimetri nell'area Trevigiana".
Stanno recuperando anche le falde nel territorio veronese.












