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Bolzano
23 gennaio | 16:25

''La legge 'ammazzalupi' dell'Alto Adige demolita dalla corte di giustizia europea. Ora la nuova giunta spinga gli allevatori a utilizzare sistemi di prevenzione''

L’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha depositato le sue conclusioni su un caso che riguarda la condanna a morte da parte del governo tirolese in Austria di un lupo e quindi sulla legge ''copiata'' da Kompatscher e soci per l'Alto Adige (bloccata a più riprese anche dal Tar). Vitturi: ''La Provincia di Bolzano prenda quindi atto del fallimento della sua politica che prevede l’uccisione dei lupi sul 98% del terreno destinato alle malghe e obblighi finalmente gli allevatori a dotarsi degli strumenti che aiutano a prevenire le predazioni''

BOLZANO. Non poteva che andare in questo modo. In Alto Adige i lupi sono pochi e i danni quasi nulli ed è stato accertato che le predazioni avvenute si sono verificate praticamente sempre in assenza di sistemi di difesa, quindi la legge ''ammazzalupi'' promossa da Kompatscher e soci non poteva che venire respinta o bloccata (come tra l'altro accaduto a più riprese ad opera del Tar).

 

Ora è arrivata una presa di posizioni importante sulla legge ''specchio'' promossa in Tirolo che l'Alto Adige avrebbe provato a copiare. “Se la legge tirolese verrà attuata, vedo nuove possibilità per noi di provvedere all'abbattimento di lupi problematici e ad alto rischio”, era la dichiarazione del 16 marzo scorso fatta dall'allora assessore provinciale all'agricoltura e foreste dell'Alto Adige, Arnold Schuler, in un incontro con il suo omologo tirolese Jofes Gaisler, i responsabili altoatesini del settore venatorio, il vice-presidente provinciale Goerg Dornauer ed il presidente dell'associazione cacciatori del Tirolo Anton Larcher

 

Il 18 gennaio scorso l’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha depositato le sue conclusioni su un caso che riguarda la condanna a morte da parte del governo tirolese in Austria di un lupo, accusato di avere predato alcune pecore.  

 

In Tirolo la legislazione locale prevede alcuni criteri generali per individuare i pascoli dove non possono essere adottate misure di protezione degli animali negli allevamenti. In tali aree viene quindi consentita l’uccisione aprioristica dei lupi, senza neppure valutare se sia possibile ricorrere a sistemi di prevenzione delle predazioni. Identica situazione si verifica anche in provincia di Bolzano, dove gli amministratori locali hanno sostanzialmente copiato le norme tirolesi approvando la cosiddetta legge “ammazzalupi” che consente l’uccisione dei lupi nelle “zone pascolive protette” che rappresentano il 98% delle malghe della provincia.  

 

''Ma - spiega la Lav - come accadeva anche alle scuole elementari, la provincia di Bolzano ha copiato il compito sbagliato. Infatti, l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea ha affermato che l’impianto normativo tirolese, al quale sembra essersi ispirata la provincia di Bolzano, si traduce in un “permesso in bianco per l’abbattimento di qualsiasi lupo”, evidenziando la correlata violazione dell’articolo 16 della Direttiva Habitat che riguarda la possibilità di derogare al regime di rigorosa tutela del lupo''.  

 

“La Provincia di Bolzano prenda quindi atto del fallimento della sua politica che prevede l’uccisione dei lupi sul 98% del terreno destinato alle malghe – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV, Animali Selvatici – cancelli la sua assurda Legge “ammazzalupi” e obblighi finalmente gli allevatori a dotarsi degli strumenti che aiutano a prevenire le predazioni”. Le parole dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea, per la Lav, non lascerebbero spazio alle interpretazioni: “La coesistenza impone alcuni adeguamenti e costi correlati, che anche gli allevatori alpini devono sopportare”.  

 

“Ora la nuova Giunta Provinciale non può fare altro che prendere atto del fallimento di chi li ha preceduti, non c’è più spazio per sanguinari provvedimenti di una politica “acchiappa like”, è necessario investire sulla prevenzione e sulla convivenza”, conclude la LAV. 

 

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