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Belluno
01 novembre | 19:23

"Una vera e propria strage di 675 alberi secolari". Strada nell'area boschiva di pregio, scintille in consiglio regionale. La replica: "Tutto falso, garantita la tutela ambientale"

Scontro politico sulla strada di 4,5 nel bosco del Cansiglio che genera tensioni tra i consiglieri regionali del Veneto di opposizione e maggioranza

di Redazione

VENEZIA. Il progetto di una strada silvopastorale di 4,5 km nel bosco del Cansiglio continua a generare tensioni tra i consiglieri regionali del Veneto.

 

Da una parte, il consigliere Andrea Zanoni (Pd) lancia un allarme sulla "seconda Vaia" che colpirebbe quest’area di pregio naturale e storico, dall’altra la presidente della Seconda commissione consiliare Silvia Rizzotto (Lega-Liga Veneta) lo accusa di diffondere "falsità" e assicura che sono state rispettate tutte le norme di tutela.

 

Andiamo con ordine. Zanoni ha denunciato quella che ritiene una scelta dannosa per la salvaguardia del bosco: “Questa strada - ha detto Zanoni - comporterà la distruzione di ben 675 alberi, di cui molti secolari e monumentali. Di fatto, una strage che rappresenta una seconda Vaia". Secondo il consigliere del Pd insomma l'ordinanza del Commissario per l'emergenza del 2021 che ha dato il via ai lavori è "incredibile e gravissima", anche alla luce delle implicazioni per un sito protetto: "Questi abbattimenti riguardano prevalentemente faggi (465 esemplari), ma anche abeti rossi e abeti bianchi, specie rare e preziose in Europa per le loro dimensioni. Bisognerebbe creare per loro un'ulteriore tutela e invece si è scelta la loro distruzione". Zanoni, a seguito dell’interrogazione di cui è promotore, ha richiesto ulteriori dettagli per fare chiarezza: "Ho già inoltrato un accesso agli atti per leggere i rapporti dei sopralluoghi".

 

Non si è fatta attendere la replica di Silvia Rizzotto, presidente della Seconda commissione consiliare: la consigliera dell'intergruppo leghista non ha risparmiato critiche verso il collega Zanoni, definendo il suo intervento come "una campagna di fake-news". "La Seconda commissione ha trattato strumenti come Vas, Vinca, Via e Aia con la massima serietà e competenza", replica Rizzotto, sottolineando che "le audizioni giunte dal territorio sono state considerate e nessuna tutela ambientale viene meno". In risposta alle critiche del consigliere del Pd, Rizzotto poi ribadito che "i procedimenti sono stati condotti nel pieno rispetto delle normative nazionali e regionali, e accusa Zanoni di "attitudine a non riportare le cose come stanno".

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