Abbattimento lupi, Guarda (Verdi): "La caccia selettiva è frutto di un atteggiamento populista e antiscientifico, le amministrazioni evitino facili slogan"
L'eurodeputata dei Verdi Cristina Guarda: "In alcune Regioni si parla già di 'abbattimenti selettivi': un'accelerazione allarmante"

BRUXELLES. Esprime preoccupazione, l'eurodeputata dei Verdi Cristina Guarda, nel commentare la prospettiva - ormai certa e in dirittura d'arrivo - del declassamento del lupo e del possibile nuovo piano di abbattimento selettivo dei lupi (opzione che sarebbe già allo studio in regione Friuli-Venezia Giulia).
"Il cambio di status del lupo da 'specie rigorosamente protetta' a 'specie protetta' - alla quale mi sono opposta in Parlamento europeo - produce le prime, gravi conseguenze. Le Regioni rischiano di non avere più accesso ai fondi comunitari per la prevenzione, che ora saranno dirottati verso altre specie, e scelgono di affrontare il problema della coabitazione col lupo con slogan inefficaci: è quello che sta accadendo in Friuli Venezia-Giulia, dove si parla già di 'abbattimenti selettivi'. Un'accelerazione allarmante".
"L'uccisione e l'abbattimento - prosegue Guarda - si sono dimostrate meno efficaci rispetto alle misure di prevenzione, volte a rieducare i comportamenti del lupo e migliorare la coabitazione con l'uomo. La via migliore per limitare le perdite nel bestiame, dopo la riconquista dei territori da parte dei lupi, è rappresentata proprio da questi interventi preventivi: lo ha detto la Commissione europea, non dei pericolosi 'eco-terroristi'. Il ricorso alla caccia selettiva è frutto di un atteggiamento populista e antiscientifico. Grazie a numerosi studi, sappiamo che misure quali reti elettriche, sistemi deterrenti e recinzioni specializzate possano ridurre significativamente i danni al bestiame, garantendo una protezione efficace e sostenibile per le comunità rurali".
"Come eurodeputata dei Verdi e agricoltrice - conclude Cristina Guarda -, sostengo un approccio concreto e scientificamente fondato per la convivenza tra uomo e lupo. Gli amministratori regionali dovrebbero evitare facili slogan e promuovere soluzioni efficaci".












