"Inquinamento, cambiamento climatico e gestione non sostenibile: il Garda è in pericolo", il Wwf lancia una campagna per chiedere sostegno: "Abbiamo bisogno di voi"
Il Wwf Bergamo Brescia lancia una campagna di raccolta fondi per chiedere supporto nella gestione del Lago di Garda. Il referente Zanollo: "Spesso non riusciamo ad intervenire celermente per mancanza di attrezzature e imbarcazioni: anche una piccola donazione è preziosa"

BRESCIA. Inquinamento, cambiamento climatico, introduzione di specie aliene e gestione non sostenibile delle risorse naturali: tutti questi fattori mettono a rischio la biodiversità del Lago di Garda.
A sottolinearlo è il Wwf Bergamo Brescia che opera da tempo per preservare l'ambiente naturale gardesano, con i suoi volontari impegnati quotidianamente in diverse tipologie di intervento: l'associazione ora ha deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme (QUI LINK) per chiedere il supporto di chi, su base volontaria, volesse "contribuire" alla causa.
Ma a cosa serviranno i fondi raccolti? L'ente specifica verranno utilizzati "in totale trasparenza" per una serie di azioni tra cui: l'acquisto di un'imbarcazione e di attrezzature, ma anche per il carburante e per coprire i costi di ormeggio e di manutenzione, spese per attrezzature veterinarie di primo soccorso e per eventuali procedure legali.
"Il Lago di Garda è la più grande riserva idrica d’Italia. La superficie del bacino imbrifero è di 2260 chilometri quadrati – spiega il referente Paolo Zanollo – area che va a creare un ecosistema complesso costituito da organismi viventi in grado di interagire tra loro ed adattarsi all’ambiente in cui vivono"
Ad essere rimarcato come "a rischio sia tutta la biodiversità", e come sia importante intervenire tempestivamente: "Da tempo noi di Wwf Bergamo Brescia ci troviamo a lottare per la salvaguardia di questo prezioso patrimonio naturale con ricerche scientifiche e azioni sul campo, denunce e proposte collaborando con le istituzioni e tutti quelli che hanno a cuore il bene del lago e di chi lo vive, e questo è un momento cruciale".
Il referente sottolinea però come negli ultimi anni l'associazione si sia trovata ad affrontare molte problematiche "che ci limitano nell'operare celermente e definitivamente su alcune dei gravi problemi che affliggono l'ecosistema lacustre". Un esempio? I recuperi delle attrezzature da pesca abbandonate nei fondali, che costituiscono una continua minaccia sia per pesci che per il rilascio di inquinanti.
"Con squadre di volontari subacquei esperti ci adoperiamo per i recuperi usando le nostre attrezzature professionali e il nostro tempo a disposizione. Inoltre – spiega Zanollo – in questi ultimi anni abbiamo il problema della fauna selvatica in difficoltà da recuperare e curare presso i nostri centri di recupero. Spesso purtroppo non riusciamo ad intervenire celermente per mancanza di attrezzature e imbarcazioni necessarie per garantire i recuperi".
E proprio sulla base di queste osservazioni è partita la richiesta di supporto. "Anche una piccola donazione è preziosa – si legge nel testo della campagna – ed il sostegno ci conforta e ci accompagna in questa splendida missione".
Ma come è possibile contribuire? "Puoi aiutarci – specifica il Wwf – donando una somma a tua scelta oppure, se sei un Gardesano, entrando personalmente nel nostro team con una quota d’iscrizione. Se sei un'azienda, puoi sostenere il progetto con cifre più importanti e avere un ringraziamento sulla barca, tipo sponsor. Siamo una associazione e potremo rilasciarti una ricevuta, in modo che tu possa avere agevolazioni fiscali per le donazioni".
Ad essere previste sono poi delle ricompense, "un piccolo dono", a seconda dell'entità della donazione. "Con gli aiuti – conclude il Wwf – potremo sorvegliare le aree sensibili del lago, raccogliere dati su fauna e qualità delle acque, intervenire in caso di emergenze ambientali e coinvolgere scuole, turisti e volontari in attività di sensibilizzazione".












