Contenuto sponsorizzato
Sondrio
24 luglio | 18:58

Le mele della Valtellina “cercano casa”: Melavì ai titoli di coda, si lavora per dare un futuro al comparto ripartendo dalle "Rockit"

I produttori valtellinesi hanno incontrato la Regione e lanciato idee per "rilanciare il comparto e non disperdere la storia della mela tipica della valle lombarda". Puntando anche sulle piccole mele "da snack" di cui la cooperativa Melavì (ormai prossima al definitivo naufragio) era tra i maggiori produttori in Italia

di MOb

SONDRIO. Mele valtellinesi “a un bivio cruciale”: non sono giorni facili per lo storico comparto lombardo che sta facendo i conti con quello che ormai sembra il definitivo naufragio della cooperativa Melavì, punto di riferimento della filiera e che oggi si trova travolta da una profonda crisi finanziaria.

 

Una situazione aggravata dal drastico calo dei conferimenti (da 280 mila a 70 mila quintali in pochi anni) e da una pesante situazione debitoria in particolare verso banche, istituti di credito e soci.

 

Nata nel 2013 dalla fusione di tre storiche realtà ortofrutticole valtellinesi, Melavì ha rappresentato per anni un modello di aggregazione capace di garantire economie di scala e competitività sul mercato: oggi però sono venuti al pettine i tanti nodi di una gestione deficitaria e della progressiva fuoriuscita dei soci con conseguente forte riduzione della produzione.

 

Una situazione talmente grave da portare alla procedura di liquidazione al Tribunale di Sondrio, con un’udienza decisiva fissata per il prossimo 16 ottobre 2025. La cessazione dell’attività, annunciata a maggio, sembra essere il preludio ai classici “titoli di coda” in arrivo ad autunno.

 

QUINTALI DI MELE DA PIAZZARE, E C'E' DA RISOLVERE IL "CASO" ROCKIT: REGIONE AL LAVORO

 

Ma naturalmente tutti in Valtellina sono al lavoro per garantire un futuro al comparto delle mele su un territorio da anni rappresentato da questi prodotti: in prima linea c’è anche la Regione Lombardia che con il coordinamento dell’assessore regionale alla Montagna ed Enti locali, Massimo Sertori, ha convocato un tavolo di confronto, nella giornata di ieri, mercoledì 23 luglio, con le aziende valtellinesi rappresentative della produzione di mele.

 

All’incontro ha partecipato anche il direttore generale dell’assessorato all’agricoltura Andrea Massari, in rappresentanza dell’assessore Alessandro Beduschi.

 

“Abbiamo l’obiettivo – afferma l’assessore Sertori – di non disperdere la storia della mela valtellinese. Tema molto sentito in provincia di Sondrio e in Lombardia. A tal fine, nell’incontro, insieme ad un gruppo di storici produttori valtellinesi, abbiamo condiviso osservazioni, dati e proposte operative per far fronte alle criticità che sta affrontando il tessuto imprenditoriale locale e gestire il forte impatto sul territorio”.

 

“Tutte le realtà presenti all’incontro – sottolinea l’assessore – hanno dato segnali importanti di collaborazione: con grande senso di responsabilità si sono resi disponibili a commercializzare i quintali di mele in produzione, e che quindi non possono essere conferite alla cooperativa Melavì per le note vicende”.

 

“È stata anche l’occasione – continua l’assessore – per parlare della Mela Rockit e della possibilità per gli attuali produttori di poterla commercializzare”.

 

Si tratta delle piccole mele da snack, originarie della Nuova Zelanda e vendute in un package tubolare, di cui la cooperativa Melavì aveva ottenuto la licenza esclusiva per la produzione in Italia e la commercializzazione in Italia, Svizzera, Spagna e perfino Russia. Ora bisognerà capire chi e come potrà metterle in commercio.  

 

"È stato affrontato - riprende Sertori - anche il tema dei terreni agricoli, che fino al passato anno agrario, sono stati gestiti direttamente dalla cooperativa ortofrutticola. Da un lato bisogna garantire la continuità di produzione e dall’altro certamente non penalizzare i proprietari. Abbiamo infine parlato del futuro frutticolo sia in ordine al prodotto di qualità, con l’utilizzo del marchio IGP, del marchio Melavì, oltre alla prospettiva della Mela Bernina”.

 

“Certamente riscontro con grande favore – aggiunge Sertori – la disponibilità dei produttori storici valtellinesi, che rappresentano il 60% della produzione attuale, di voler dare un contributo fattivo in un momento di grande criticità, lavorando tutti insieme”.

 

“Come Regione – concludono gli assessori Sertori e Beduschi – affiancheremo con i nostri assessorati il processo che mira a valorizzare e far crescere tutto il comparto”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 21 aprile | 19:58
Nell'ultimo Cda la Fondazione Milano Cortina avrebbe presentato un bilancio in rosso tra meno entrate e maggiori spese. Roberta de Zanna [...]
Cronaca
| 21 aprile | 19:04
Il 28 esploratore ha raggiunto il vulcano più alto del mondo sulla Cordigliera delle Ande dopo 166 giorni di viaggio, dopo aver attraversato [...]
Cronaca
| 21 aprile | 17:30
"Un pianto inconsolabile può portare al limite anche il genitore più paziente - spiegano gli esperti - è importante fornire strumenti concreti [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato