Ecco l'etichetta d'autore per la tenuta San Leonardo, l'artista Linda Fregni Nagler punta sulle invenzioni di Leonardo Da Vinci per una speciale selezione di bottiglie

Cercherò di stuzzicare curiosità e piacevolezze. Lasciando sempre spazio nel bicchiere alla fantasia
Colmare è una definizione che ha scopi protettivi e altrettanti stimoli a guardare oltre l’oggettività. Specialmente quando la colmatura è applicata in cantina, per tutelare il vino nelle botti, proteggerlo custodendo sia l’identità organolettica (contro insidiosi spifferi d’aria che s’insinuano tra le doghe mentre il mosto è in mirata fermentazione) e il magico alone del ricordo. Ecco perché sull’etichetta d’artista di una speciale selezione di San Leonardo 2020 compare proprio l’immagine di un colmatore. Definirlo uno strano tappo è riduttivo. Ha una forma per certi versi misteriosa e altrettanto indispensabile per una corretta vinificazione. Attrezzo perfettamente in sintonia con il passato e ancora indispensabile per il futuro.
La sua storicità è fascinosa: Leonardo da Vinci è l’ideatore, con uno strumento enologico d’assoluta d’immancabile modernità. Utensile che ha subito coinvolto l’artista Linda Fregni Nagler, protagonista della terza edizione del progetto “Arte a San Leonardo”, rassegna presentata a Roma nei saloni del nobiliare Palazzo Orsini Taverna, oltre 8 secoli di storia alle spalle.

L’artista, durante alcune settimane trascorse l’estate scorsa nella Tenuta di Borghetto ha realizzato cinque opere originali ispirate ad altrettanti oggetti del Museo di San Leonardo. Uno spazio museale che onora le fatiche delle famiglie lagarine, le intuizioni agronomiche dei marchesi Guerrieri Gonzaga, con una straordinaria custodia di cimeli rurali e una poderosa esposizione di trattori d’antan, tutti perfettamente ancora funzionanti. Oggetti a suo tempo creati per necessità, forgiati per alleviare fatiche, in un mix di manovalanza e sapienzialità contadina. Utensili che diventano testimonianze antropologiche vitali.
Tra questi, il Colmatore di Leonardo da Vinci è stato scelto per comparire sull’etichetta, realizzata nei toni del grigio, del bianco argentato, con un’estetica che rimanda agli antipodi della fotografia, tra lastre di vetro rese sensibili da sali di gelatina bromuro d’argento, la stampa ‘a contatto’, per rendere visibile qualcosa di magico, affascinante per singolarità e altrettanta devozione. Ibridazione tra disegno e scatto fotografico, grafia con precisi dettaglia, disegni su carta trasparente, fragilissima come una lastra cristallina, supporto sfruttato per una ‘matrice’ fotografica da rendere visibile dopo un lampo di luce prima di essere immersa nell’acido rivelatore dell’immagine.

Vino d’artista, solo 999 bottiglie rigorosamente firmate, per un San Leonardo 2020 pronto a sfidare ogni confronto, compreso quello estetico.
Un progetto ideato da Anselmo Guerrieri Gonzaga con sua moglie Ilaria Tronchetti Provera, curato da Giovanna Amadasi, mirato ad esplorare il dialogo tra arte e territorio, ogni anno coinvolgendo an protagonista dell’arte contemporanea.

Così anche l’arte contribuisce a rendere fondante l’identità del San Leonardo, recuperando la storia della comunità dove viene coltivata la vite, pigiata l’uva, protetta la vinificazione anche attraverso i il colmatore.
Etichetta d’autore che rilancia un modo di bere vino che vuole ricercare le radici, ritornare a un sito per certi versi dimenticato, custodito nella memoria, per celebrare momenti di fraternità e dunque rinsaldare esperienze di comunità enoica. Nella Tenuta San Leonardo l’impegno nel custodire il passato si salda con azioni del presente, in un progetto decisamente mirato al futuro. Con legami ambientali indelebili, indirizzati ad identificare il paesaggio viticolo e il valore storico della Tenuta, custodendo la memoria dei ‘custodi del gusto’ nella nobile sobrietà dei suoi interpreti.
Il San Lonardo 2020 - assaggiato in anteprima - conferma la sua indole, fascinazione da fuoriclasse, vino potente nell’articolata complessità, ancora nuovamente più godibile di precedenti millesimi, che incarna ( come ha ribadito Anselmo Guerrieri Gonzaga ) raffinatezza e longevità, in grado di emozionare oggi e sorprendere negli anni a venire con la sua grande capacità evolutiva”.
Le bottiglie in edizione mirata e altrettanto valore saranno disponibili in cassette da tre a partire dal 27 marzo sul sito ufficiale di San Leonardo (Qui info)












