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| 27 febbraio | 17:03

Storia del piccolo Punch, abbandonato dalla sua famiglia (attaccato solo al suo peluche) ora ha un amico, Go-Chan emarginato da tutti: l'insegnamento dal mondo animale

DAL BLOG
Di Barbara Mastronardi - 27 febbraio 2026

 Ribelle quanto basta amo gli animali e in particolare i gatti. Inseguo sempre i miei sogni come quello di scrivere e da sempre racconto storie spesso e volentieri di mici e micie.

È immensamente tenero. Chi non ha visto il piccolo Punch abbracciato al suo peluche arancione? La sua mamma surrogata. Quello che il vero amore non gli ha dato...che avrebbe dovuto avere, cucciolo e delicato come è. Quello però che non tutti sanno è che ora qualcuno ha deciso di stare vicino a lui...e lo protegge, con delicatezza, come si preserva qualcosa di prezioso. Di fragile.

 

Go-Chan. Una scimmia adulta che lo segue, lo circonda come in un continuo abbraccio senza fine. E chi è Go-Chan? Qual è la sua storia? Una vita difficile. Una storia di emarginazione vissuta in un circo. È cresciuto in un ambiente rumoroso e luccicante, dove le altre scimmie non lo hanno mai accettato come uno di loro. È stato vittima fin da piccolissimo di quello che definiremmo bullismo...perché diverso dagli altri, mai inserito nel gruppo, fino a che è il disagio è stato così evidente che se ne sono accorti. Persino gli umani, questi esseri così indifferenti, spesso crudeli. E lo hanno trasferito in uno zoo. Quello di Punch.

 

Quella piccola scimmietta rifiutata alla nascita dalla sua famiglia, che si è aggrappata con decisione ad un peluche e ne ha fatto il suo amico del cuore...o la sua mamma...nessuno può sapere cosa sia passato in quella testolina. E Go-Chan chissà perché è stato il primo ad avvicinarsi a lui. Gli si è seduto vicino. Con cautela. Lo ha circondato con il suo abbraccio. Non ha avuto esitazione. Non ha avuto paure. E chiediamoci perché. Forse perché la sofferenza ed il dolore riconoscono se stesse nell'altro. Chi ha provato la solitudine ed il rifiuto lo percepisce in colui che ha di fronte. Go-Chan non ha visto in Punch una scimmia bizzarra. Avrà visto se stesso. E ha deciso di restare. E da quel primo abbraccio ce ne sono stati altri. E altri ancora. E si muovono insieme, si proteggono, si aiutano.

 

Il loro legame è cresciuto, giorno dopo giorno. È un amore tranquillo, quotidiano e rassicurante. Il mondo è duro. Sempre. Anche per gli animali, soprattutto quelli più sensibili come loro due. E quando talvolta succede che le anime ferite e i cuori solitari si incontrano, nasce qualcosa di magico. E le loro ferite guariscono con dolcezza e determinazione. Punch non sarà mai più solo. E questo ci deve insegnare tanto. E non credo serva aggiungere altro.

 

Gli occhi di un animale hanno il potere di parlare un grande linguaggio.

(Martin Buber)

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