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Mappare la processionaria con app innovative, al Marconi Challenge il progetto GIS4Schools per l’analisi del clima

DAL BLOG
Di Fatti d'Europa - 27 luglio 2022

Alimentato dall'associazione Euronike, intende raccontare le politiche europee

Uno degli aspetti più interessanti della progettazione europea consiste nella possibilità di sviluppare diversi progetti che coinvolgono la dimensione locale in vari Paesi dell’Unione Europea e che sono allo stesso tempo riconducibili ad un obiettivo comune. A tal proposito, non si potrebbe trovare esempio più calzante di GIS4Schools, progetto finanziato dal programma Erasmus plus, che mira a introdurre lo studio delle tecnologie GIS – Geographic Information System, nelle scuole superiori di cinque Stati europei (Francia, Italia, Portogallo, Romania e Spagna) affinché gli studenti e le studentesse possano poi sfruttare le conoscenze acquisite per analizzare una sfida climatica particolarmente rilevante per il loro territorio.

 

Questo articolo intende fornire ai lettori e alle lettrici un approfondimento sul progetto realizzato in Italia come parte del quadro più ampio rappresentato da GIS4Schools coordinato dall’associazione trentina Euronike, che vede coinvolti tra i vari partner i professori del Politecnico di Milano e gli alunni e gli insegnanti dell’ITT Marconi di Rovereto nella mappatura della processionaria, un parassita presente nel bosco della stessa città di Rovereto, nonché in molte aree boschive del Trentino-Alto Adige. Questa è la sfida ambientale scelta dai ragazzi e sarebbe stato un vero peccato non interpellare studenti e docenti coinvolti nelle attività del progetto, soprattutto alla luce della Marconi Challenge, la sfida che ha avuto luogo il 22 aprile 2022 e ha visto gli studenti e le studentesse dell’Istituto competere tra di loro divisi in piccoli gruppi. Questa competizione a squadre ha avuto come oggetto la presentazione del lavoro svolto e dei risultati raggiunti e ha visto la vittoria dell’alunno Alessio Passerini. A decretarne la vittoria è stata una commissione composta da Maria Brovelli (docente di sistemi informativi geografici presso il Politecnico di Milano), Marco Gianinetto (docente di tecnologie spaziali e osservazione del territorio presso il Politecnico di Milano), Elisa Filippi (co-fondatore e lead project manager dell’associazione Euronike) e Piero Messina (presidente di Euronike ed esperto in Space Diplomacy).

 

Il lavoro svolto dagli studenti dell’Istituto Marconi è stato lungo e complesso, articolato in più fasi attentamente supervisionate dai loro insegnanti. Durante l’anno della terza superiore, i ragazzi sono stati introdotti all’utilizzo del software QGIS attraverso il Training Package realizzato dal Politecnico di Milano. A tal proposito, hanno svolto numerose esercitazioni con QGIS per comprendere come mappare correttamente i dati geografici. In seguito, gli studenti dell’indirizzo informatico hanno imparato ad utilizzare Sphinx e il relativo linguaggio (ReStructuredText): ciò ha permesso loro di creare un sito di documentazione geografica.

 

Durante il quarto anno, quello corrente, gli alunni hanno sfruttato le ore di autonomia per programmare le fasi del progetto di mappatura della processionaria: per prima cosa hanno realizzato un server e un sito web su cui caricare tutte le rilevazioni effettuate. Il caricamento è stato reso possibile dall’app QField customizzata dal Marconi, anch’essa creata dai ragazzi. In secondo luogo, le classi 4Bi e 4Cea hanno accompagnato le 9 classi seconde del Marconi nel bosco della città per procedere alla mappatura della processionaria nei primi giorni di aprile. Una volta conclusa la mappatura, tutti i dati raccolti sono stati inseriti nel server creato dai ragazzi e visualizzati su QGIS. In futuro, gli studenti vorrebbero rendere indipendenti fra loro il server e l’applicazione QField Marconi, la quale può essere utilizzata soltanto dagli studenti dell’istituto al momento. In questo modo, chiunque potrà utilizzare l’app in qualsiasi luogo per mappare la processionaria e non solamente nel bosco della città di Rovereto.

 

Per comprendere meglio il lavoro svolto da docenti e studenti nell’ambito del progetto GIS4Schools, risultano particolarmente utili le testimonianze di Alessio Passerini, alunno della classe 4CEA e vincitore della Marconi Challenge, e del professor Eugenio Berti.

 

Nonostante la giovane età (18 anni), Alessio è stato in grado di mettere in relazione i dati ottenuti dalla mappatura della processionaria con l’evoluzione del “moisture index” o “indice di umidità” ricavato dall’analisi di dati provenienti dalla costellazione satellitare del Programma europeo Copernicus. Si tratta certamente di un’attività non semplice, soprattutto per uno studente delle scuole superiori: Alessio ha infatti sottolineato come l’intero progetto abbia costituito una sfida, dal momento che i contenuti non si allineano perfettamente al programma scolastico. Nonostante le difficoltà incontrate, lo studente ha trovato il progetto interessante e stimolante, in particolare la fase di presentazione del proprio lavoro durante la Marconi Challenge, per cui era abbastanza agitato e durante la quale sono insorti alcuni problemi tecnici presto superati. Inoltre, Alessio ha sottolineato come le abilità acquisite durante la fase di formazione prevista dal progetto siano state di grande qualità e utilità, in particolare le conoscenze e competenze relative a QGIS. Sebbene queste conoscenze siano già abbastanza approfondite, lo studente è consapevole del fatto che dovrà decisamente incrementare le proprie competenze, qualora in futuro decidesse di intraprendere una carriera inerente alle tecnologie GIS.

 

Un aspetto molto interessante messo in luce da Alessio è il suo aumentato interesse per il territorio grazie proprio alla partecipazione a GIS4Schools: a crescere non è stata soltanto la sua curiosità per la natura e le problematiche ambientali, due ambiti di interesse direttamente collegati al progetto, ma anche per la storia del luogo, in particolare di Rovereto e Brentonico durante la Prima Guerra Mondiale. A tal proposito, il professor Berti (referente interno del progetto e trainer degli studenti) propone una combinazione tra interesse storico e naturalistico al fine di approfondire, per esempio, come la natura e gli ecosistemi del Trentino sono cambiati durante il tempo. Anche per il docente, così come per Alessio, il progetto ha costituito una sfida, dal momento che prima di GIS4Schools non aveva mai lavorato in prima persona con le tecnologie GIS, sebbene diversi colleghi esperti in informatica gliene avessero già parlato. Egli ritiene inoltre che l’insegnamento delle tecnologie GIS dovrebbe entrare a far parte in maniera stabile dei programmi didattici vista l’utilità di tali strumenti nello studio del cambiamento climatico, un fenomeno che influenza le vite di tutti i cittadini. Gli strumenti formativi elaborati dal progetto GIS4Schools sono ora disponibili per essere utilizzati anche da altre scuole non solo in Trentino, ma in tutta Europa.

 

Se si dovesse riassumere in maniera molto sintetica che cosa significa partecipare a GIS4Schools, si potrebbero utilizzare le tre parole scelte da Alessio: curiosità, impegno e preparazione. Curiosità verso argomenti nuovi, impegno nel superare le difficoltà poste da questi e preparazione da acquisire durante la formazione per arrivare preparati e sicuri di sé alla fase operativa. Come testimoniano le esperienze di Passerini e Berti, mettersi in gioco con voglia di fare è la chiave per il successo in un progetto europeo.

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