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Conservare il formaggio in frigorifero: le cinque regole d'oro

Il formaggio è un alimento delicato. Saperlo conservare al meglio significa non soltanto ridurre gli sprechi, ma anche poterlo gustare in tutto il suo aroma, senza incappare in sgradevoli sorprese
DAL BLOG
Di Francesco Gubert - 14 gennaio 2019

Sono Maestro Assaggiatore di Formaggi e seguo percorsi di educazione alla sensorialità ed alla territorialità per il consumo consapevole dei prodotti lattiero-caseari di montagna.

Poiché non tutti hanno una cantina dove conservare i formaggi più stagionati o una cella frigorifera dedicata per stoccare quelli più freschi, dobbiamo accontentarci il più delle volte del frigorifero della nostra cucina. Quali sono i trucchi per conservare al meglio il formaggio nel frigorifero di casa? Ecco le cinque regole d'oro.

 

1. Temperatura. I formaggi più freschi vanno conservati nella parte più fredda del frigorifero, tipicamente sulla mensola più bassa o sopra i cassetti della frutta e della verdura. I formaggi stagionati, invece, vanno preferibilmente collocati nelle parti meno fredde, quindi o sulle mensole più alte o nei balconcini dello sportello.

 

2. Confezionamento. Il pezzo di formaggio in fetta deve poter respirare, senza per questo rischiare di seccarsi. E' buona regola evitare la pellicola in PVC, poiché potrebbe cedere alcuni composti dannosi al formaggio. Usate al meglio la carta stagnola o la carta oleata, facendola aderire bene alla parte tagliata, così da preservare l'umidità del formaggio e impedire l'ossidazione della pasta. Porzioni di formaggi stagionati (es. Trentingrana) possono essere avvolti in un panno di cotone o di lino leggermente inumidito.

3. Contenitori. Esistono in commercio dei contenitori appositi per la conservazione del formaggio, che regolano lo scambio d'aria tra l'interno e l'esterno per preservare la freschezza del prodotto. Ha senso utilizzarli se le porzioni di formaggio sono separate l'una dall'altra ed incartate singolarmente. Si possono prevedere anche diversi contenitori, da destinare a prodotti di diverso tipo (es. contenitori dedicati per formaggi freschi, formaggi stagionati o formaggi dall'odore particolarmente intenso come Gorgonzola o Puzzone di Moena).

 

4. Sottovuoto. Il sottovuoto è un'ottima tecnica di conservazione per i formaggi a media e lunga stagionatura, in quanto allunga sensibilmente la vita di questo tipo di formaggi. Tuttavia, il sottovuoto non stabilizza il prodotto, che continua ad evolvere se pur a ritmo rallentato. A seconda del formaggio, prendete a riferimento un periodo di conservazione di circa 2-3 mesi sottovuoto.

 

5. Contaminazioni. Il formaggio è molto suscettibile alla contaminazione microbiologica proveniente da altri alimenti presenti nel frigorifero, in particolare uova, carne e verdura o legumi non lavati. Evitate quindi il contatto diretto del formaggio con altri alimenti. Se si sviluppano delle muffe sulla pasta, entro la data di scadenza del prodotto, potete tagliare la parte con la muffa ed eliminarla. Fate comunque sempre una verifica visiva ed olfattiva del prodotto per valutarne lo stato di conservazione.

 

  

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