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| 22 aprile | 18:38

Fratelli d'Italia e di Benaltrismo: su Mussolini non si vota e il fascismo è brutto solo se sono brutti anche gli altri

DAL BLOG
Di Luca Pianesi - 22 aprile 2026

Direttore de il Dolomiti

Fratelli di Benaltrismo altro che d'Italia. Anche oggi il partito di Giorgia Meloni si è distinto in Trentino Alto Adige per incapacità manifesta. Incapacità di condannare il fascismo senza se e senza ma, di condannare Mussolini e la dittatura che ha rovinato e umiliato l'Italia e gli italiani rappresentando la peggior cosa partorita dal nostro Paese. L'ordine, infatti, quando si affrontano certi temi è ca-te-go-ri-co. Staccare il cervello ed entrare in modalità pilota automatico: ''Noi siamo coerenti con la nostra linea - ha detto Gerosa prima di entrare in aula oggi -. E siamo chiari: siamo contro ogni forma di totalitarismo. Noi condanniamo tutti i totalitarismi. Quindi non votiamo questa mozione perché è incompleta, affronta solo una parte della storia''.

 

Che poi è la storia che riguarda l'Italia, gli italiani e ancor più nel particolare i trentini e gli altoatesini che il fascismo lo hanno subito con ancor maggior violenza tra epurazioni, l'italianizzazione forzata, i quartieri sventrati e ricostruiti, le ''Opzioni'' con migliaia di famiglie costrette ad andarsene dalle loro case e dai loro paesi per ragioni di ''razza'' (ai cittadini di lingua tedesca, ladina, mochena e cimbra fu chiesto di scegliere se diventare cittadini tedeschi trasferendosi nei territori del Terzo Reich o se rimanere in Italia annullando sé stessi, la propria storia e cultura e italianizzandosi in tutto e per tutto rinunciando ad essere riconosciuti come minoranza linguistica).

 

Oggi il tema all'ordine del giorno era quello di ''condannare il fascismo in consiglio regionale e revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini e ad altre figure simbolo dell'ideologia fascista nei comuni della regione''. Facile, facilissimo. Impossibile non essere d'accordo. Anche la Lega questa volta era favorevole. Roba da perderci 5 minuti, votare compatti e andare avanti a discutere di altri temi. D'altronde sempre Gerosa, con pilota automatico impostato, aggiungeva: ''Noi vorremmo che in questa aula si parlasse di temi che vanno ad agire sulla quotidianità dei cittadini mentre di fatto anche oggi siamo qui a discutere di questioni che i cittadini sentono lontani dalle loro esigenze quotidiane''. Benissimo e cosa fanno i quattro del, meglio parlare di altre cose? Tengono in ostaggio il consiglio regionale per ore sullo stesso argomento (quello che non interesserebbe i cittadini) bloccando i lavori perché incapaci di dire semplicemente ''Mussolini? Brutto''. Come Fonzie non riusciva a dire ''scusa'' i Fratelli d'Italia non riescono a dire ''Mussolini, brutto''.

 

L'ordine, dicevamo era ca-te-go-ri-co. Non arretrare di fronte al nemico. Fare i pesci in barile fino allo strenuo. E così i Fratelli di Benaltrismo hanno sfibrato l'aula per ore. Perché? Perché, questa la spiegazione, non si può condannare il fascismo senza condannare gli altri totalitarismi. Incredibile. Assurdo. Demenziale. La battaglia di Fratelli d'Italia in consiglio regionale in Trentino Alto Adige è diventata una battaglia non per fare i conti con la nostra storia ma con quella del mondo. Il fascismo, sì, ma anche il nazismo. E che dire del comunismo in Unione Sovietica e a Cuba? Ma a questo punto, diciamo noi, mettiamoci pure Polpot in Cambogia. E Videla in ArgentinaPinochet in Cile? Mettiamo pure loro. Però ragazzi siamo il Trentino Alto Adige: con l'Uganda di Idi Amin Dada non vogliamo fare i conti? Beh facciamoli. Se condanniamo il fascismo impossibile dimenticare Amin Dada e quindi pure Macias Nguema dittatore in Nuova Guinea

 

Ma non basta. Dobbiamo fare gli interessi dei cittadini, parlare dei problemi che li riguardano e quindi impossibile dimenticare Ferdinand Marcos nelle Filippine e Min Aung Hlaing in Myanmar. Sì ma il tema sarebbe ancora più profondo. Il benaltrista di professione lancia la palla in tribuna anche se il gioco è fermo. Parlare solo di dittature rischia di confondere le acque. O tutti o niente. Non ci sono solo le dittature e i totalitarismi. A questo punto perché non allarghiamo lo sguardo e non arriviamo al classicissimo e sacrosanto: la violenza va condannata sempre. E quindi inseriamo nella mozione i conquistadores spagnoli che hanno massacrato gli indios nelle Americhe. E già che siamo oltreoceano non possiamo dimenticarci i cowboy che hanno sterminato gli indiani (che poi in questi giorni che Trump ha attaccato Giorgia nostra ci può stare prendersela un po' con gli americani). 

 

Eh ma di sterminio in sterminio ci sarebbero le nefandezze della Chiesa, i crociati di papa Urbano II che chiamò alla prima guerra santa contro i musulmani per non parlare di Innocenzo III che fece massacrare i catari proclamando la crociata albigese. Qui, però, si entra in territorio minato, si tocca il papato. Siamo in Italia. Mmm Giorgia ha difeso il Santo Padre pochi giorni fa pure da zio Trump. I papi cattivi meglio non farli rientrare nell'ipotetica condanna. Sia mai. Ordine ca-te-go-ri-co: difesa a oltranza del soglio pontificio

 

Si scherza ovviamente, ma neanche tanto perché alla fine i quattro Fratelli sono riusciti nel loro intento. Dopo ore di dibattito paradossale, perché nel 2026 è paradossale che un consiglio regionale debba perdere tempo a spiegarsi che Mussolini è stato brutto, i proponenti la mozione hanno provato a lanciare una ciambella di salvataggio agli esponenti del partito di Giorgia Meloni e aggiunto un punto nella mozione che recita: "Il Consiglio regionale si esprime in modo inequivocabile contro ogni forma di glorificazione, banalizzazione o relativizzazione del fascismo, nazionalsocialismo e di qualsiasi altra forma di totalitarismo". Il benaltrismo passa e i quattro, Gerosa, Biada, Galateo e Scarafoni, possono dare un loro ''sì'' a questo singolo punto. Già perché ottengono di tenere separati gli altri e riescono a restare fermi sul non voto sul tutto il resto. Insomma alla fine, dopo sette ore di dibattito estenuante, tutto è andato come da copione. L'ordine era ca-te-go-ri-co e i quattro hanno eseguito come da par loro. Mussolini è brutto, ma solo per gli altri. Il fascismo è brutto ma come qualsiasi altra forma di totalitarismo che c'è stata nel mondo. Loro sorridono, la palla è in tribuna. Hanno tenuto il punto e sono felici.

 

La mozione contro il pelatone col broncio passa comunque a pieni voti (tranne i quattro di qui sopra) perché, per fortuna, non tutti sono Fratelli d'Italia. Ora la giunta regionale dovrà andare a capire quali sono i comuni che ancora hanno Mussolini cittadino onorario ed ''è invitata a intervenire presso tali comuni affinché procedano alla revoca delle cittadinanze onorarie e alla modifica delle denominazioni stradali di matrice fascista, al fine di dare un chiaro segnale a favore della democrazia, dello Stato di diritto e della responsabilità storica". E meno male.

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