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Richiedenti asilo a Mezzolombardo, Zeni "Pronti 30 mila euro per l'edificio che li accoglierà". Il sindaco: "Nessuno entrerà senza le autorizzazioni"

L'assessore rispondendo ad una interrogazione del consigliere leghista Maurizio Fugatti precisa che "l'edificio sarà adeguato a spese della Patrimonio del Trentino". Ma Girardi annuncia battaglia: "Spieghino quello che vogliono fare alle famiglie trentine che attendono una casa da anni"

Di G.Fin - 16 novembre 2017 - 18:50

MEZZOLOMBARDO. “Non basteranno certamente 30 mila euro per sistemare quell'edificio e fino a quando non sarà tutto a norma non entrerà nessuno”. Il sindaco di Mezzolombardo Christian Girardi è irremovibile e risponde in modo chiaro e netto a quanto scritto dall'assessore provinciale Luca Zeni in risposta ad una interrogazione presentata dalla Lega Nord sull'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale a Mezzolombardo.

 

Una polemica nata nel mese di settembre quando il sindaco Girardi sull'ipotesi di accogliere alcuni profughi aveva scandito la frase “Prima dei presunti diritti dei richiedenti asilo, i nostri cittadini”.

 

Ora la risposta dell'assessore Zeni all'interrogazione di Fugatti dove oltre a specificare il fatto che le persone da ospitare nell'alloggio non sono ancora state individuare e che sono pronti 30 mila euro per l'adeguamento dell'edificio (a carico della Patrimonio del Trentino) l'assessore spiega anche che “l'esperienza di accoglienza in alloggio è già in atto in 65 comuni e non vi sono ragioni per ritenere che ciò non possa ripetersi per il Comune di Mezzolombardo”.

 

Parole viste come fumo negli occhi dal sindaco Christian Girardi che non è mancato nel ribattere immediatamente a Zeni. “Forse l'assessore non è ben informato perchè a Mezzolombardo ci sono già 12-13 richiedenti asilo che sono ospitati in strutture private e vengono quindi già rispettate la linea e i numeri che la Pat ha indicato”.

 

Girardi ha precisato di essere contrario all'attuale gestione del sistema di accoglienza “perché non tiene conto delle difficoltà in cui versano diverse famiglie trentine che sono costrette a digerire il fatto che vengono date case ad altri appena arrivati e non a chi l'aspetta da anni”.

 

Il sindaco riconferma la propria contrarierà nella decisione di utilizzare un edificio della Patrimonio del Trentino per l'accoglienza. “Non bastano sicuramente quei 30 mila uero preventivati da Zeni – spiega – per sistemare questo edificio. Magari possono servire per adeguare qualche aspetto interno ma mancano numerosi requisiti igienico sanitari soprattutto al piano terra”.

 

Elementi mancanti che per il momento non fanno avere l'agibilità urbanistica alla struttura. “La Patrimonio preseti tutte le richieste e vedremo – ha concluso Girardi – ma ci sono numerosi problemi strutturali e non so se si riusciranno a risolveri. Di certo se non sarò sistemato nessuno potrà entrarci”.  

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